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strage di capodanno

Crans-Montana, firme contro la riapertura dei ristoranti

Ma la procura ha già comunicato il suo nulla osta

Pubblicato il: 13/06/2026 – 22:10
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Crans-Montana, firme contro la riapertura dei ristoranti

Una petizione, che in 24 ore ha raccolto oltre 2.300 firme, si oppone all’annunciata riapertura dei ristoranti ‘Senso’, a Crans-Montana, e ‘Le Vieux chalet’, nella vicina località di Lens, di proprietà dei coniugi Moretti, indagati per la strage di Capodanno nel discobar Constellation, in cui sono morte 42 persone. L’iniziativa, promossa ieri o line sulla piattaforma change.org dal ‘Collectif Crans-Montana’, sta raccogliendo una crescente adesione. Ma la procura del Cantone del Vallese ha già comunicato alle due amministrazioni comunali il suo nulla osta alla ripresa delle attività commerciali. “Sapere che strutture legate alle persone indagate potrebbero riprendere le loro attività commerciali, come se nulla fosse accaduto, è insopportabile per le vittime, le famiglie e innumerevoli cittadini”, spiegano i promotori nella pagina di raccolta firme. “Non chiediamo alla giustizia di condannare nessuno prima del processo. La presunzione di innocenza è un principio che rispettiamo. Ma anche la decenza è un principio. Anche il rispetto dei morti”, aggiungono. Oltre al Constellation, posto sotto sequestro, i coniugi francesi possiedono i due ristoranti di lusso, ai quali i Comuni avevano revocato l’autorizzazione amministrativa subito dopo l’incendio. Contro questa decisione gli imprenditori francesi hanno promosso un ricorso al Consiglio di Stato, tuttora pendente. Interpellata a fine maggio dai sindaci Nicolas Féraud di Crans-Montana e David Bagnoud di Lens su eventuali “misure cautelari” riguardanti le due attività, la procuratrice aggiunta del cantone Vallese Catherine Seppey, come risulta negli atti dell’inchiesta, ha risposto che “per quanto di competenza nulla si oppone alla riapertura”.

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