Divorzio Gentile-Occhiuto, il sindaco ribadisce: nessun reintegro
COSENZA «Non è possibile il reintegro»: questo uno dei passaggi di una conversazione telefonica che l`Ansa ha avuto in mattinata con il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, a Milano per un convegno e…

COSENZA «Non è possibile il reintegro»: questo uno dei passaggi di una conversazione telefonica che l`Ansa ha avuto in mattinata con il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, a Milano per un convegno e di ritorno oggi stesso nella città dei Bruzi. Il riferimento di Occhiuto è alla revoca da lui fatta del vicesindaco Katya Gentile, del Pdl, figlia dell`assessore regionale ai lavori pubblici Pino e nipote del senatore e vicecoordinatore regionale del Pdl Tonino.
«Guardi – ha detto Occhiuto – voglio essere chiaro fino in fondo: non c`è alcun problema politico col Pdl e non c`è niente con i Gentile. Finiamola con queste ricostruzioni da cortile. Ci sono stati comportamenti e dichiarazioni che io ho ritenuto non consoni sul piano personale e che mi hanno portato alla decisione dei giorni scorsi. Posso, anzi, dire che, pur non avendo ricevuto scuse, sempre sul piano personale ho già perdonato, ma il problema è che il reintegro non è proprio possibile. Ci sono arrivate richieste che vanno in questa direzione, ma io voglio essere chiaro e ribadire la mia posizione. Un sindaco eletto dai cittadini deve mantenere libertà e dignità ed io non intendo farle mettere sotto i piedi da nessuno e ritengo che sia imprescindibile questo mio comportamento da sindaco. Aggiungo che ho dovuto trarre le necessarie conclusioni con grande rincrescimento e dispiacere».
A rafforzare il suo ragionamento politico Mario Occhiuto così conclude: «Per il dopo ci sono le condizioni per il varo di una nuova giunta. Anzi, credo che si possa aprire una fase nuova con un rapporto anche più proficuo e collaborativo con il Pdl». (0070)