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Caso Catanzaro, chiesto l'intervento della Santelli

CATANZARO Il movimento “Per Catanzaro” non cede: vuole tornare in giunta. E così dopo che la conferenza stampa dell’ex assessore Massimo Lomonaco, in cui aveva pubblicamente chiesto al sindaco Serg…

Pubblicato il: 08/06/2014 – 22:00
Caso Catanzaro, chiesto l'intervento della Santelli

CATANZARO Il movimento “Per Catanzaro” non cede: vuole tornare in giunta. E così dopo che la conferenza stampa dell’ex assessore Massimo Lomonaco, in cui aveva pubblicamente chiesto al sindaco Sergio Abramo di rimetterlo sulla poltrona di assessore, non ha prodotto alcun effetto, l’appello adesso viene rivolto al coordinatore regionale di Forza Italia, Jole Santelli. A scriverle è il capogruppo della lista “Per Catanzaro”, Franco Leone. Duro il giudizio sul sindaco, accusato di avere una doppia morale: giustizialista con gli altri, garantista con se stesso. Il riferimento è alla scelta del primo cittadino di azzerare l’esecutivo, di cui faceva parte anche Lomonaco, travolto dall’inchiesta giudiziaria nota alle cronache come “Catanzaropoli”. «Inutile evidenziare – scrive Leone – come quella scelta impattò negativamente sull’opinione pubblica catanzarese che si sentì privata di quella giunta che, la Città con il suo libero voto aveva di fatto “ispirato”.
Quella iniziativa interruppe, di fatto, il naturale cordone ombelicale che lega fisiologicamente i cittadini ai propri rappresentanti, atteso che il sindaco avvalendosi delle prerogative previste dalla legge, intese “mortificare” le prerogative del buon senso e dell’agire politico». Ma l’analisi del consigliere comunale va oltre: «Tutto ciò ha provocato chiaramente (vedi elezioni europee) un primo, evidente calo della coalizione tutta nella nostra città un tempo ritenuta vera e propria roccaforte del centrodestra; temo che, in mancanza di una tua forte e incisiva iniziativa politica finalizzata al ripristino di una trasparente agibilità politica, le ormai prossime elezioni regionali non potranno non confermare il trend negativo. I catanzaresi, infatti, si chiedono come sia possibile che un sindaco esponente di punta di un partito, qual è Forza Italia sposi una linea giustizialista degna dei più aberranti sentimenti cari a Grillo ed a una sinistra estrema storicamente forcaiola. Ancor più si chiedono perché, al contrario, questa linea giustizialista il sindaco Sergio Abramo non la adotti per se; egli stesso risulta plurindagato e con processi in corso e, non ci risulta essere meno garantista nei confronti del suo “cerchio magico”». Per il movimento di Lomonaco non sarebbe stata l’inchiesta a causare l’azzeramento dell’esecutivo, ma la volontà del sindaco «di espellere una giunta voluta e amata dalla città ma dallo stesso mai veramente gradita». «E allora – conclude Leone  – stante l’assordante silenzio rigorosamente mantenuto dai vertici cittadini del nostro partito, nella convinzione che i suoi esponenti istituzionali non vorranno accontentarsi della cura del proprio orticello, nella certezza che tu non farai cadere nel vuoto questo appello, un appello che mio tramite ti rivolge una parte consistente della nostra città, vorrai promuovere ogni opportuna iniziativa politica atta a ristabilire un clima sereno nella nostra città e nel nostro partito».

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