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Cosenza, serve un nuovo statuto per far rinascere la Civica

COSENZA Qualcosa non va quando “cultura” si traduce con “tagli” e “stasi”. Eppure succede a Cosenza e alla sua Biblioteca civica, recentemente interessata, oltre che dai problemi appena citati, da …

Pubblicato il: 17/06/2014 – 15:02
Cosenza, serve un nuovo statuto per far rinascere la Civica

COSENZA Qualcosa non va quando “cultura” si traduce con “tagli” e “stasi”. Eppure succede a Cosenza e alla sua Biblioteca civica, recentemente interessata, oltre che dai problemi appena citati, da un surplus di pensionamenti che stanno ponendo in essere serie difficoltà strutturali e gestionali. A questi vanno ad aggiungersi, dato non meno rilevante, quelle relativi all’acquisto di testi, che è fermo dal 2007.
Dati che hanno destato l’attenzione della Commissione cultura del capoluogo bruzio presieduta da Claudio Nigro, che ha ospitato in rappresentanza del comitato “Pro biblioteca civica” (promotore di una raccolta firme tesa a salvaguardare proprio questo patrimonio culturale) il giornalista e scrittore Luigi Michele Perri per fare il punto sulla situazione.
A fare da portavoce dei dipendenti è stato invece Luciano Romeo, che si è dimostrato risoluto, come i colleghi, a «non stare con le mani in mano ad assistere ad uno scempio culturale del genere». E alla caduta di una biblioteca attualmente incapace di ripartire, quasi fosse una «macchina senza carburante».
Ma è con una ridefinizione dello statuto – condivisa da quanti hanno preso parte all’incontro – che si spera di uscire dall’empasse.
«Il ruolo della Biblioteca Civica va ridisegnato – ha affermato Perri – proprio partendo da una revisione dello statuto. Ad imporlo non è solo il nuovo assetto politico-istituzionale – ha detto riferendosi ai tagli delle Province, altro tema trattato durante il consesso – ma anche una innovazione tecnologica che avanza, mentre alla Civica pare che il tempo si sia fermato».
«Ci si deve interrogare allora su come rendere produttiva – ha proseguito Perri – un’istituzione che ha materiali preziosissimi, che meritano di essere sottoposti all’attenzione degli alunni nelle scuole, perché la storia culturale di Cosenza non può consentire che la Biblioteca Civica si spenga».
Sempre dal giornalista è stata avanzata l’idea di un «tavolo inter-istituzionale», al fine di chiarire la posizione dell’amministrazione comunale e avviare con quest’ultima una fattiva collaborazione e per rintracciare, di concerto, fonti di finanziamento per eventuali progetti di rilancio».
Possibili soluzioni sono state prospettate anche dalla vicepresidente della Commissione Maria Lucente, che ha portato l’attenzione sull’esigenza di una «riorganizzazione politico-programmatico e culturale», e da Domenico Frammartino, che ha sintetizzato la proposta manifestando la necessità di «farla giungere in consiglio comunale». Volontà sottoscritte da Nigro, che si è soffermato anche sulle carenze strutturali che rischiano di compromettere il materiale librario. (0070)

z. b.

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