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INCHINO A CASA DEL BOSS | Il sindaco di Oppido: si è ripetuta una gestualità trentennale

OPPIDO MAMERTINA “Se ci sono stati gesti non consoni noi siamo i primi a prendere le distanze ma ci pare che durante la processione è stata ripetuta una gestualità che va avanti da oltre 30 anni, c…

Pubblicato il: 06/07/2014 – 16:10

OPPIDO MAMERTINA “Se ci sono stati gesti non consoni noi siamo i primi a prendere le distanze ma ci pare che durante la processione è stata ripetuta una gestualità che va avanti da oltre 30 anni, con la Vara rivolta verso una parte del paese”. E’ quanto ha detto all’Ansa il sindaco di Oppido Mamertina, Domenico Giannetta, circa la vicenda della sosta davanti l’abitazione di un boss della processione della Madonna delle Grazie. “Voglio precisare che noi siamo una amministrazione comunale – ha aggiunto – che si è insediata da un mese. Tutti i componenti dell’amministrazione presenti alla processione era una trentina di metri avanti alla Vara e secondo noi si è ripetuta una gestualità trentennale. Poi c’è da dire che mancavano poche centinaia di metri alla fine della processione e non c’è stato il tempo di renderci conto di quanto accadeva. Domani mattina faremo una conferenza stampa sull’accaduto e successivamente chiederemo un incontro con il prefetto di Reggio al quale illustreremo il nostro punto di vista”.

L’amministrazione comunale di Oppido Mamertina ha diffuso un comunicato per chiarire la propria posizione su quanto accaduto in occasione della processione in onore della Madonna e per sostenere che “fatti diffusi in modo sommario e approssimativo denigrano in primo luogo la comunità che abbiamo il piacere e l’orgoglio di rappresentare da solo un mese”. “Sentiamo dunque con sobrietà di condannare il gesto se – afferma fra l’altro il comunicato – l’obiettivo era rendere omaggio al boss”; tuttavia l’amministrazione precisa che al termine del rito, “il sindaco, nella consapevolezza che il percorso della processione è stabilito dalle autorità religiose si è recato da uno dei sacerdoti presenti alla processione a chiedere delucidazioni circa l’atteggiamento posto in essere dai portatori riguardo al fatto specifico”. “La risposta ricevuta dal sindaco è stata che tale ritualità di ruotare la Vara verso il corso Aspromonte è prassi consolidata da oltre trent’anni perché la Madonna durante il corteo non attraversava e non attraversa quel tratto di paese. Tutto ciò da sempre in presenza delle autorità civili, ecclesiastiche e delle medesime autorità militari. Pertanto non è dato capire come mai l’episodio di qualche giorno fa ha assunto un significato diverso rispetto ai precedenti, a tal punto di arrivare ad additare le istituzioni presenti e la popolazione oppidese accondiscendente alla ‘ndrangheta”.

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