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PRIMARIE PD | Carbone: «Un po' di chiarezza non guasterebbe»

Continua il confronto sul candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Calabria. Ernesto Carbone, parlamentare Pd vicinissimo al presidente del Consiglio Matteo Renzi, è uno dei nomi …

Pubblicato il: 22/07/2014 – 15:13
PRIMARIE PD | Carbone: «Un po' di chiarezza non guasterebbe»

Continua il confronto sul candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Calabria. Ernesto Carbone, parlamentare Pd vicinissimo al presidente del Consiglio Matteo Renzi, è uno dei nomi tirati in ballo tra i papabili alla corsa per Palazzo Alemanni. Lui ha sempre smentito, anche se lo stesso premier avrebbe mostrato il suo gradimento. Carbone anche oggi si tira fuori dalla disputa per la candidatura, ma interviene per porre l’attenzione su un “dettaglio” importante che rischia di passare inosservato: il ruolo di Gianni Speranza. «Non mi appassiona – chiarisce subito Carbone – il totocandidati in regione. Serve solo a indebolire il mio partito. Certo avrei tanto da dire, ma preferisco il silenzio. Sono abituato a ragionare in modo diverso. Mi interessa far politica e parlare di contenuti, di programmi e progetti per la Calabria». Fatta questa premessa il parlamentare va dritto al punto: la candidatura di Speranza alle primarie. «Come si concilia la sua, legittima, aspirazione a correre alle primarie di coalizione con l’atteggiamento del suo partito in Senato? Presentare più di 5000 emendamenti non è fare opposizione, è fare ostruzionismo. Sono due cose diverse. C’è una profonda differenza fra chi decide di non condividere le riforme costituzionali (e magari fa proposte per migliorarle) da chi invece vuol bloccarle o rallentarle. Col primo si costruisce col secondo si distrugge. Sono due modi di far politica diversi. Inconciliabili». «Sia chiaro – prosegue Carbone – con un mandato da 11 milioni di elettori non ci spaventa nulla, ma basta chiudere gli occhi e far finta di nulla. Scegliamo. O Sel ritira i suoi 5000 emendamenti, ripeto presentati solo al fine di bloccare le riforme, altrimenti è inconciliabile qualsiasi forma di collaborazione. Primarie comprese». 

Alle dichiarazioni del parlamentare cosentino risponde in serata Nicola Fratoianni, coordinatore nazionale di Sel. Frasi «sconcertanti» secondo Fratoianni, il quale dubita che Carbone sia «in grado di distinguere tra governo del territorio e governo del Paese. Sel è decisamente all’opposizione del governo delle piccole intese con Alfano e governa con la stessa decisione importanti Comuni e Regioni nei quali senza Sel il centrosinistra non avrebbe vinto. Se Carbone – aggiunge – pensa di poter ricattare Sel fa un grosso errore perché porre come condizione per costruire una coalizione il ritiro degli emendamenti al Senato non è altro che un ricatto. Capisco che per qualcuno il parlamento e le sue regole (compreso il diritto a battersi con tutti gli strumenti previsti contro una riforma che consideriamo sbagliata) siano un fastidio. In ogni caso voglio rassicurarlo: Sel – conclude Fratoianni – non si omologa e non si rassegna, se vuole può sempre proporre un’alleanza al Ncd di Scopelliti».

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