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'NDRINE A MILANO | In manette ex consigliere di Rho

Tra gli arrestati nell’operazione di stamani del Ros dei carabinieri sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Lombardia c’è anche un ex consigliere del Comune di Rho (Milano), Luigi Calogero Addisi…

Pubblicato il: 28/10/2014 – 10:22
'NDRINE A MILANO | In manette ex consigliere di Rho

Tra gli arrestati nell’operazione di stamani del Ros dei carabinieri sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Lombardia c’è anche un ex consigliere del Comune di Rho (Milano), Luigi Calogero Addisi. È accusato di riciclaggio e abuso d’ufficio con l’aggravante di aver favorito l’associazione mafiosa. Avrebbe riciclato denaro per l’acquisto di un terreno nella zona di Rho per poi votare a favore in consiglio comunale della destinazione d’uso che ne avrebbe aumentato il valore. 

Luigi Calogero Addisi, eletto con il Pd alle amministrative nel 2011 e anche parente della famiglia Mancuso, si era dimesso nei mesi scorsi, dopo che il suo nome era già emerso nell’inchiesta della primavera scorsa sulla presenza della ‘ndrangheta a Lecco e nella zona del lago di Como. Dalle carte di quell’indagine, infatti, era saltato fuori che il consigliere comunale di Lecco, Ernesto Palermo, finito in carcere lo scorso 2 aprile, si sarebbe offerto di mettere a “disposizione” di Mariolina Moioli, ex assessore del Comune di Milano, il «proprio bacino elettorale e quello di altri politici in collegamento con famiglie calabresi» come Antonio Oliverio, ex assessore provinciale di Milano e Luigi Calogero Addisi. Secondo l’accusa, Addisi – che è stato anche in Forza Italia e alle politiche del 2006 candidato nella lista dell’Udeur – avrebbe riciclato parte del denaro della cosca Galati per l’acquisto di un terreno a Lucernate di Rho per poi votare a favore in consiglio comunale della destinazione d’uso che ne avrebbe aumentato il valore. Su di lui l’attenzione degli investigatori del Ros si è incentrata quando, in un controllo nell’abitazione di Pantaleone Mancuso, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno a Limbadi (Vibo Valentia), erano stati trovati proprio Addisi e due fratelli della moglie di Addisi, nipoti di Pantaleone Mancuso, ai vertici della cosca ‘ndranghetista.

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