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l’incontro

«Immagina Cosenza». Al CineTeatro Universal uno spazio di confronto per il futuro della città

Il consigliere comunale Francesco Alimena: «L’obiettivo è avviare un processo reale di progettazione partecipata»

Pubblicato il: 11/05/2026 – 17:42
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«Immagina Cosenza». Al CineTeatro Universal  uno spazio di confronto per il futuro della città

«”Le strade sono vostre: non lasciate che siano altri a indicarvele”. E ancora: “L’arte della politica è garantire la bellezza della convivenza”. Queste le parole di oggi di Sergio Mattarella al politecnico di Milano. In questa stessa ottica, sabato scorso, ci siamo posti una domanda semplice e radicale: che fare?
La nostra risposta: immagina Cosenza». Così Francesco Alimena, consigliere comunale a Cosenza, dopo l’incontro che si è svolto al CineTeatro Universal. «Non è casuale: richiama lo scritto di Lenin, che trasformava un interrogativo in metodo, organizzando l’energia diffusa della rivoluzione in azione collettiva di partito. Oggi non si tratta di riprodurre modelli del passato, ma di recuperare quella spinta: passare dalla frammentazione delle voci alla costruzione di uno spazio comune, dove le idee non restano isolate ma si connettono e diventano pratica; dove si garantiscono vecchi e nuovi diritti».

Cosenza come un laboratorio aperto

«Immaginiamo – si legge – Cosenza come un laboratorio aperto. Non un progetto calato dall’alto, ma uno spazio che si muove tra le persone: un angolo itinerante della parola, ispirato allo spirito dello speaker’s corner. Un luogo dove chiunque possa prendere voce, non solo ascoltare; dove si diventa protagonisti, non comparse; dove si prova a tracciare strade, invece di limitarsi a seguirle. Un presidio leggero ma vivo, capace di attraversare quartieri e sensibilità diverse, raccogliere bisogni, dare forma alle idee, mettere in relazione esperienze. Uno spazio per stare accanto alle fragilità senza retorica, per costruire legami, per riaccendere una speranza concreta: che un posto più giusto non sia solo immaginato, ma lentamente generato insieme».

I temi emersi dalla discussione

«Durante l’evento, i temi emersi hanno delineato una prima mappa condivisa delle priorità: dalla progettazione partecipata di una città accessibile, sicura e non architettonicamente respingente, al miglioramento della mobilità sostenibile e di un trasporto pubblico locale più economico e capillare; dalla cura dei beni comuni e del verde pubblico a politiche efficaci contro l’emigrazione giovanile e il lavoro precario, al diritto all’abitare degno. Si è discusso di ripubblicizzazione di spazi e servizi, di una visione di area urbana unica e di bio-regione, della necessità di nuovi spazi per la cultura non convenzionale e per le arti sperimentali, di economia della notte e di poli artigiani. Accanto a questo, sono emerse proposte su digitalizzazione, città a misura di bambini e famiglie, sviluppo del cicloturismo e rafforzamento dell’offerta formativa nelle scuole. Centrale anche il tema della libertà e dell’equa distribuzione dello spazio pubblico, della gestione dei conflitti come occasione per costruire reti tra realtà e identità, vecchie e nuove».

I partecipanti

«Tutto questo converge in un obiettivo comune: avviare un processo reale di progettazione partecipata, capace di trasformare queste istanze in un programma condiviso di cose da fare per Cosenza, costruito insieme e aperto nel tempo. Grazie, oltre agli oratori intervenuti per fatto personale, a CineTeatro Universal, CAV Lanzino, Consiglio Comunale dei Giovani, CASCO – ComitatoArea Storica Cosenza, Progetto Meridiano, Giardini di Eva, FIAB Cosenza Ciclabile, Marley Session, Cosmo Cosenza Micromondi, ARCI, ARCI Cosenza, Arcigay Consulta del Commercio, KAEP, Otakube, Gynestra, Gulia Urbana, Piccola Biblioteca di Cuti e tutti coloro che posso essermi dimenticato in questa breve mia. Grazie a tutte e tutti i “giovani di aprile” di questa Cosenza!».

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