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Talarico: «Da Speranza solo demagogia»

«La visita del ministro della Salute Lorenzin e la chiarezza delle sue parole hanno smascherato l’operazione demagogica e strumentale messa in atto dal “duo Speranza – Panedigrano”, che con false not…

Pubblicato il: 11/11/2014 – 20:31
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Talarico: «Da Speranza solo demagogia»

«La visita del ministro della Salute Lorenzin e la chiarezza delle sue parole hanno smascherato l’operazione demagogica e strumentale messa in atto dal “duo Speranza – Panedigrano”, che con false notizie hanno tentato di spaventare prima e agitare poi la cittadinanza lametina». Lo afferma il candidato al consiglio regionale e presidente del consiglio uscente, Francesco Talarico.

«Il ministro Lorenzin – aggiunge – ha fatto luce sulla situazione della sanità calabrese, evidenziando che la voragine di bilancio è stata sanata, con conseguente immediato sblocco del turn over, ed ha altresì affermato, in merito alla condizione della sanità lametina, che: il reparto di Terapia Intensiva Neonatale (Tin) non chiuderà, anzi verrà dotato di 4 nuovi posti letto in aggiunta ai precedenti; tutti i blocchi operatori continueranno ad avere il sangue necessario per gli interventi, con maggiore sicurezza e controllo delle trasfusioni; nell’Ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme sarà aumentato di circa 40 il numero dei posti letto; a breve sarà inaugurato a Lamezia Terme il Centro Protesi Inail. Tutto ciò nonostante il passato periodo di ristrette finanziarie della sanità calabrese commissariata, conseguenti ad un ereditato bilancio a debito, è oggi il frutto dei sacrifici di tutti, in particolar modo dei lametini, ed è il risultato di un’azione politica di risanamento che ha portato la sanità calabrese ad un pareggio di bilancio».

«Questa è, infatti, la vera differenza – prosegue Talarico – tra me e il critico Speranza: l’essere riuscito col mio operato a portare al pareggio la sanità calabrese, che al mio arrivo ereditavo con un debito di bilancio di 70 milioni di euro, mentre lui è riuscito a portare al dissesto il Comune di Lamezia Terme che era in attivo, abbandonandolo ora per velleità politiche con un buco di circa 38 milioni di euro. Alla luce delle dichiarazioni del ministro e della positiva prospettazione della situazione attuale della nostra sanità, che i nostri amministratori locali non potevano non conoscere, in primis il sindaco, appare inutile e non leale il tafferuglio organizzato innanzi l’ospedale da Panedigrano. Altresì, l’assenza del sindaco durante la visita del Ministro appare esclusivamente strumentale all’attacco. Non disdegnava, infatti, lo stesso Speranza, qualche giorno fa, di percorrere “le passerelle” tra le corsie dell’ospedale di Lamezia al fianco del candidato Oliverio».

«All’arrivo del ministro Lorenzin – conclude – il sindaco Speranza era, invece, meglio impegnato in angoli della Calabria a “coltivare la propria campagna” elettorale, di certo preoccupato dal fatto che per lui il 4% è lontano».

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