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Ao di Cosenza, Mazzuca: «Nominati illegittimamente nuovi dirigenti»

COSENZA «Ancora negli ultimi giorni, in scadenza di mandato e in regime di facenti funzioni, i vertici dell’Azienda ospedaliera di Cosenza pare si stiano prodigando a nominare i nuovi direttori…

Pubblicato il: 02/02/2015 – 11:04
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Ao di Cosenza, Mazzuca: «Nominati illegittimamente nuovi dirigenti»

COSENZA «Ancora negli ultimi giorni, in scadenza di mandato e in regime di facenti funzioni, i vertici dell’Azienda ospedaliera di Cosenza pare si stiano prodigando a nominare i nuovi direttori di dipartimento». Così Giuseppe Mazzuca, capogruppo del Pse al Comune di Cosenza. «Per ora – continua – sono solo voci più o meno fondate ma non per questo meno preoccupanti. Abbiamo infatti avuto esperienza della disinvoltura con cui questi stessi manager che oggi avrebbero proceduto alle nomine dirigenziali hanno gestito la sanità cosentina durante la delicata fase elettorale che ha preceduto le elezioni del 23 novembre scorso e tale circostanza ci porta a mettere le mani avanti e a ribadire quanto per altro già autorevolmente posto dai competenti organismi regionali e nazionali: allo stato, con manager in scadenza di mandato e perdi più in regime di facenti funzioni, non sussistono i presupposti né di legittimità, né fattuali per compiere nomine e assegnare incarichi in sanità.
Lo stesso dipartimento regionale Tutela della Salute, tramite il dg, Bruno Zito, ha emanato non più di qualche giorno fa una circolare con la quale raccomandava ai vertici di Asp e Ao di non dare corso a nomine, incarichi ed a ogni altro provvedimento che non rientra nelle attività proprie dell’ordinaria amministrazione».

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Qualora venissero confermate le designazioni dei nuovi direttori di dipartimento all’Ao di Cosenza – aggiunge Mazzuca –, saremmo dinnanzi all’ennesima forzatura operata da una ben identificata parte politica che tenta disperatamente di restare aggrappata alle postazioni di potere che ha gestito per decenni con i risultati oggi sotto gli occhi di tutti.
 Forse è bene ribadire un concetto che deve essere sfuggito ai vertici dell’Ao: con l’insediamento della nuova giunta regionale la musica è cambiata e tutti quegli atti illegittimi o di chiaro segno clientelare che fino a ieri avevano trovato nella Regione copertura istituzionale, oggi non saranno più tollerati. E gli autori di tali provvedimenti saranno chiamati a risponderne personalmente davanti alla magistratura ordinaria e contabile. 
La spartizione di poltrone è un refrain che appartiene al passato. Se ne facciano una ragione quanti pensano di continuare ad acquisire posizioni di potere attraverso logore e consunte pratiche clientelari».

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