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Tenta di uccidere il figlio neonato, in manette il padre

COSENZA La Polizia di Cosenza ha arrestato il cittadino serbo Haziri Kemo di 35 anni, per il reato di tentato omicidio pluriaggravato nei confronti del figlio, un neonato di due mesi, nonché per il…

Pubblicato il: 02/04/2015 – 7:58
Tenta di uccidere il figlio neonato, in manette il padre

COSENZA La Polizia di Cosenza ha arrestato il cittadino serbo Haziri Kemo di 35 anni, per il reato di tentato omicidio pluriaggravato nei confronti del figlio, un neonato di due mesi, nonché per il reato di maltrattamenti in famiglia nei confronti della convivente. La misura cautelare scaturisce dalle risultanze investigative della sezione specializzata della Squadra Mobile che aveva avviato specifiche attività di indagine finalizzate ad accertare l’origine delle gravi lesioni riscontrate sul corpicino del piccolo. L’attività di indagine ha consentito di accertare che Haziri Kemo, che già nel corso della gravidanza della convivente aveva più volte tenuto comportamenti violenti peraltro, mai denunciati in più occasioni approfittando dell’assenza della donna aveva violentemente percosso il neonato provocandogli lesioni tali da rischiare la morte. Il cittadino serbo è stato condotto nella locale casa circondariale.

 

PALLONATE ALLA PANCIA DELLA MOGLIE PER FARLA ABORTIRE
Pallonate nella pancia della moglie incita per farla abortire. È questa una delle violenze compiute dal cittadino serbo di 35 anni arrestato stamane dagli agenti della polizia di Stato a Cosenza. Il particolare è emerso nel corso delle indagini compiute dalla polizia negli ultimi mesi. Il trentacinquenne non voleva che nascesse il bambino ed ha cercato in tutti i modi di far abortire la convivente. L’uomo avrebbe colpito la moglie con il pallone sostenendo che in questo modo non venivano lasciate tracce delle violenze. La donna, in diverse occasioni, ha riportato delle gravi lesioni ed ha dovuto far ricorso alle cure dei sanitari. Nonostante le ripetute violenze subite la convivente del serbo non ha mai voluto sporgere denuncia contro l’uomo. Solamente dopo il parto e con le violenze subite dal bambino di due mesi della coppia gli agenti hanno avviato le indagini sulla vicenda.

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