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La Calabria si stringe attorno a Bova

AMARONI «Se questa è la risposta per quanto accaduto, sono sicuro che un giorno festeggeremo la cura definitiva contro questa malapianta che è la mafia. Mi è piaciuta anche la reazione della Regione…

Pubblicato il: 04/04/2015 – 17:06
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La Calabria si stringe attorno a Bova

AMARONI «Se questa è la risposta per quanto accaduto, sono sicuro che un giorno festeggeremo la cura definitiva contro questa malapianta che è la mafia. Mi è piaciuta anche la reazione della Regione: grazie di vero cuore. Se è vero che alle 2.30 della notte tra giovedì e venerdì mi hanno bruciato le macchine, è vero anche che giunta regionale e Consiglio erano rimasti fino alle otto di venerdì santo a lavorare. Ed è un bel segnale». Si è chiusa con queste parole, dopo oltre due ore di confronto pubblico, la manifestazione di solidarietà ad Arturo Bova, consigliere regionale dei Democratici progressisti, le cui due auto, nella notte tra venerdì e sabato, sono state date alle fiamme da ignoti.
A pronunciarle proprio Bova, dal palco allestito nel centro del suo paese, Amaroni, lo stesso palco dal quale negli anni ha tenuto comizi e incontri in qualità di sindaco del paese alle porte di Catanzaro. Ma oggi il tono non era quello dei comizi, il tono era quello di una persona che è stata colpita da un vile gesto ma che non abbassa la testa: «La preoccupazione più grande non è per me, ma è per la mia famiglia, per le mie figlie – scandisce dal palco a viso aperto –. Svegliarsi di soprassalto nella notte e dover far spostare le mie figlie dalla loro stanza perché vicina alle fiamme, non è stato affatto bello. Ma questo non mi porterà a mollare, anzi vado avanti. O forse, a giudicare da quanta gente c’è qui oggi, dovrei dire che andiamo avanti, tutti insieme».
Lungo, infatti, l’elenco delle persone da ringraziare, al di là delle oltre seicento persone arrivate da tutta la provincia di Catanzaro e non solo per manifestare la propria vicinanza a Bova. Il raduno, organizzato dai Giovani democratici di Catanzaro in poche ore grazie al tam tam sui social network, ha raccolto esponenti politici, associazioni contro le mafie, organizzazioni sindacali. Sul palco è stato un alternarsi di voci, sotto al palco un insieme di uomini e donne pronti a dimostrare affetto al consigliere regionale.
L’incontro è stato moderato da Pasquale Squillace, segretario del circolo Pd “E. Lauria” di Catanzaro centro, e ha visto gli interventi di Vincenzo Ciconte, vicepresidente della giunta regionale, di Giuseppe Giudiceandrea, capogruppo Dp in consiglio regionale, di Donatella Monteverdi, presidente di Libera Catanzaro, di Giuseppe Valentino, segretario provinciale della Cgil, di Jacopo Lauria, dei Gd di Catanzaro, di Domenico Giampà e Mario Valente, rispettivamente segretari provinciale e regionale dei Gd, dei consiglieri comunali catanzaresi Vincenzo Capellupo (Pd) e Roberto Guerriero (Psi), di Maria Antonietta Sacco di Avviso pubblico, oltre che di una trentina di sindaci della provincia catanzarese e non solo.
Questi ultimi, da sotto al palco, si sono anche stretti in una simbolica catena umana, manifestando non solo a parole, l’unità di intenti nel voler sostenere la causa di chi è contro la ‘ndrangheta.

 

Alessandro Tarantino
a.tarantino@corrierecal.it

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