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Ue, pioggia di milioni per Sibari e il Museo di Reggio

REGGIO CALABRIA Al via oggi il Programma operativo nazionale (Pon) “Cultura e sviluppo”, cofinanziato dai fondi strutturali europei che rientrano nella programmazione 2014-2020, che destina alla re…

Pubblicato il: 09/06/2015 – 15:19
Ue, pioggia di milioni per Sibari e il Museo di Reggio

REGGIO CALABRIA Al via oggi il Programma operativo nazionale (Pon) “Cultura e sviluppo”, cofinanziato dai fondi strutturali europei che rientrano nella programmazione 2014-2020, che destina alla regioni del Sud 491 milioni di euro per interventi di valorizzazione e tutela del patrimonio culturale del Mezzogiorno. All’avvio e alla presentazione dei lavori hanno partecipato, tra gli altri oltre al ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti e il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. Nel dettaglio, 55 milioni di euro saranno destinati a interventi con progettazione avanzata in Campania, Puglia e Calabria. Circa 114 milioni di euro, poi, saranno destinati alle imprese che operano nel settore culturale e della fruizione turistiche- culturali e alle aziende che operano nelle industrie creative.

In particolare, in Campania entro il 2015, verranno messi a bando specifici interventi di recupero per il museo archeologico nazionale di Napoli, per la Certosa di Padula, per le aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Stabia. In Puglia, invece, verranno messi a bando, sempre entro il 2015, interventi nell’area archeologica di Manduria, nel complesso di Santa Maria della Giustizia a Taranto mentre in Calabria saranno messi a bando nel 2015 opere relative al museo archeologico nazionale di Reggio Calabria e al museo e parco archeologico di Sibari.

«Siamo di fronte – ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti – a una novità assoluta a livello europeo», che corrisponde alla necessità avvertita da tutto il governo «di fare della cultura una leva di sviluppo nazionale strategica».

Per quanto riguarda invece gli interventi con progettazione preliminare, 54 milioni saranno destinati per opere, da mettere al bando entro il 2016, nei parchi archeologici di Kaulon e Scolacium in Calabria, nei castelli svevi di Bari e Trani, nell’area archeologica di Egnazia, nel museo archeologico di Melfi, nel polo museale del Materano, nelle aree archeologiche di Grumento e Metaponto.

Verranno messi a bando sempre entro il 2016, anche interventi nella Reggia e nel Real Bosco di Capodimonte, nel parco archeologico di Velia, nella Reggia di Caserta e nel Real Sito di Carditello. Per il ministro dei Beni culturali e del Turismo Dario Franceschini, «è la prima volta che si approva in Europa un Pon nazionale interamente dedicato a cultura e sviluppo. È una giornata molto importante per il nostro Paese».

«La presenza del ministro Delrio e del sottosegretario De Vincenti dimostra – ha sottolineato Franceschini – che l’investimento in cultura, turismo, recupero del patrimonio culturale, archeologico del nostro Paese non è soltanto un impegno del ministero ma di tutto il governo».

«Finalmente, nel nostro Paese, c’è una consapevolezza condivisa che la cultura e il recupero del patrimonio culturale non è soltanto un dovere costituzionale ma anche una straordinaria occasione per creare occupazione, lavoro e sviluppo. Questi 491 milioni sono finalizzati, per regole europee, alle regioni del Mezzogiorno che hanno le maggiori potenzialità di crescita», ha aggiunto Franceschini. Il ministro ha infine evidenziato che si sta «lavorando sui fondi di sviluppo e coesione immaginando che, accanto al recupero e del restauro di un grande sito monumentale archeologico, si deve contemporaneamente progettare un sistema di infrastrutture».

A sottolineare l’importanza del programma operativo nazionale è stato anche il ministro delle Infrastrutture, Delrio, secondo il quale è importante che si investa «per superare il divario sulla cultura, sui trasporti sostenibili e sulle infrastrutture adeguate. È un lavoro che stiamo coordinando insieme e che credo darà, come già nel 2014, qualche frutto. Abbiamo già stanziato più di 4 miliardi di euro sulla rete ferroviaria meridionale e altri 3 su quella siciliana perché siamo convinti che questo divario vada colmato e i nuovi programmi serviranno a potenziare questi fondi».

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