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Intimidazione a Bova, Tassone: la solidarietà non deve essere un atto formale

REGGIO CALABRIA «Esprimo sentimenti di sincera solidarietà al consigliere regionale Arturo Bova che è stato fatto oggetto, ancora una volta, di atti criminosi». Lo afferma, in una nota, il seg…

Pubblicato il: 17/01/2016 – 13:00
Intimidazione a Bova, Tassone: la solidarietà non deve essere un atto formale

REGGIO CALABRIA «Esprimo sentimenti di sincera solidarietà al consigliere regionale Arturo Bova che è stato fatto oggetto, ancora una volta, di atti criminosi». Lo afferma, in una nota, il segretario nazionale Cdu Mario Tassone. «Proprio con Bova – ha aggiunto – eravamo stati ieri a una manifestazione per la legalità e ne avevo apprezzato il suo lucido intervento. Certo, la vicenda pone ancora degli interrogativi sull’agibilità in questa regione, dove ci sono sacche pericolose di criminalità che vanno perseguite con decisione e fermezza. L’attentato a Bova riguarda tutti noi, ecco perché la solidarietà non è un atto formale, ma deve significare un impegno corale per dare concretezza ad azioni politiche e culturali per un recupero morale e civile della Calabria. Siamo amareggiati e sgomenti dalla diffusione di questi atti criminali che in Calabria hanno raggiunto un livello anche di impunità inaccettabile. Le forze dell’ordine sono pronte a compiere più del loro dovere per individuare i responsabili, ma sappiamo tutti che questo spesso non basta. Ancora, nonostante gli incontri e i tavoli tematici, probabilmente mancano quelle iniziative forti ed efficaci di natura amministrativa e legislativa che consentano di porre in essere gli strumenti per spezzare la dinamica di questi atti intimidatori. La riprova sta ne fatto che, nonostante le giuste e doverose iniziative di solidarietà e atti intrapresi, le azioni criminali continuano senza sosta anche con atteggiamenti inquietanti nei confronti dei familiari del procuratore Nicola Gratteri». 
Solidarietà è stata espressa anche dall’ex ministro Maria Carmela Lanzetta e Giovanni Scarfò: «Conosciamo lo spirito democratico e i valori ideali che animano il consigliere Bova e siamo sicuri che non si tirerà indietro. Ma il sindaco di Gioiosa Jonica, già oggetto di ben tre intimidazioni, ha dichiarato che, se dovessero continuare, potrebbe decidere di non proseguire l’attività amministrativa soprattutto per rispetto verso i propri famigliari. Se ciò dovesse accadere sarebbe una sconfitta tout court del nuovo corso amministrativo, democratico e solidaristico in atto nei nostri territori».

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