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Sventato il blitz sugli lsu-lpu

ROMA Ora che il blitz è stato sventato, i lavoratori socialmente utili e quelli di pubblica utilità calabresi possono tirare un sospiro di sollievo: i 50 milioni (a cui vanno aggiunti altri 28…

Pubblicato il: 19/01/2016 – 16:00
Sventato il blitz sugli lsu-lpu

ROMA Ora che il blitz è stato sventato, i lavoratori socialmente utili e quelli di pubblica utilità calabresi possono tirare un sospiro di sollievo: i 50 milioni (a cui vanno aggiunti altri 28 stanziati dalla Regione Calabria) che serviranno ad arrivare alla contrattualizzazione dei lavoratori a 26 ore settimanali anche per il 2016 sono salvi. Ma quanta fatica prima di arrivare al “sì” finale. Anche martedì alla Camera, dove si è votato per la conversione del decreto legge “Giubileo”, non sono mancati i momenti di suspance. Come quando l’Aula si è ritrovata ad esprimersi su un emendamento, presentato dalla deputata del Movimento 5 stelle Dalila Nesci, che mirava a sopprimere il contributo verso gli lsu-lpu per finanziare imprese start-up innovative. Alla fine l’Aula ha respinto la proposta di modifica targata Nesci grazie al voto compatto dell’intera maggioranza.

L’EMENDAMENTO NESCI Nel testo presentato dalla deputata grillina si faceva riferimento alla soppressione del contributo per gli lsu-lpu e, quindi, all’elargizione di un contributo alla Regione Calabria, per l’anno 2016, dell’importo di 50 milioni finalizzato «a favorire la crescita sostenibile, lo sviluppo tecnologico, la nuova imprenditorialità e l’occupazione, in particolare giovanile, con riguardo alle imprese start-up innovative». La somma, secondo quanto proponeva Nesci, sarebbe stata ripartita in due parti uguali, destinate l’una alle imprese start-up innovative già esistenti, l’altra a sostegno di nuove iniziative.
Dopo il voto a Montecitorio, Nesci ha spiegato la portata del suo provvedimento: «La politica vive in larga misura di promesse. A ogni tornata elettorale garantisce l’assunzione o la stabilizzazione di persone che sperano, legittimamente, in un futuro lavorativo. Nel frattempo, nei supermercati, nei negozi di abbigliamento o nell’edilizia, gli addetti ricevono una miseria e firmano buste paga gonfiate di proposito. Non c’è un altro posto, nelle democrazie occidentali, nel quale i lavoratori siano così privi di garanzie. La mafia nasce da questo humus. Mentre prosegue questa voluta distruzione del Mezzogiorno, che oggi ha il suo cavallo di troia nel Partito democratico, le imprese start-up sono abbandonate al loro destino. Fortuna che c’è il concreto intervento del Movimento 5 stelle, all’opera per agevolare in Calabria un tessuto realmente produttivo e sottrarre unità di personale alla ‘ndrangheta, così favorendo le libertà della democrazia».

I SOLDI PER GLI LSU-LPU Con la conversione del “dl Giubileo” si concretizza lo stanziamento di 50 milioni di euro quale contributo dello Stato a titolo di compartecipazione per la contrattualizzazione degli ex lsu-lpu a 26 ore settimanali anche per il 2016. Il resto lo ha fatto la Regione Calabria con altri 38 milioni posti in bilancio. Per circa cinquemila lavoratori calabresi sarà un inverno meno rigido.

Antonio Ricchio
a.ricchio@corrierecal.it

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