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La dottoressa con la passione per le passeggiate

CETRARO Una donna «solare e sempre disponibile» e con una grande passione per le sue lunghe passeggiate. Cetraro, centro di circa diecimila abitanti sul Tirreno cosentino, è ancora attonito per la …

Pubblicato il: 28/01/2016 – 18:55
La dottoressa con la passione per le passeggiate

CETRARO Una donna «solare e sempre disponibile» e con una grande passione per le sue lunghe passeggiate. Cetraro, centro di circa diecimila abitanti sul Tirreno cosentino, è ancora attonito per la tragica scomparsa di Anna Giordanelli, la «dottoressa» che tutti conoscevano per il suo prendersi cura degli altri non solo fisicamente. La 53enne è stata aggredita e uccisa, nel primo pomeriggio di mercoledì, con un piede di porco, a circa 600 metri dalla sua abitazione – in via San Francesco – mentre stava facendo jogging. Dopo ore e ore di serrato interrogatorio, l’ex cognato Paolo Di Profio ha confessato di essere stato lui ad averla uccisa. Gli inquirenti stanno cercando di capire perché il 46enne, infermiere in servizio all’ospedale di Cetraro, avesse questo forte rancore nei confronti della donna. Da quanto emerso fino a questo momento i dissidi sembrerebbero legati alla separazione dell’uomo dalla sorella della vittima. Di Profio non avrebbe accettato la lontananza dell’ex moglie. Quest’ultima da circa un anno non vive più con il marito e abita con la mamma. Ma spesso – almeno così raccontano in paese – frequentava casa della vittima.
La famiglia Giordanelli è molto conosciuta e stimata a Cetraro anche perché il papà di Anna era il medico di base. La figlia, infatti, per un periodo aveva lavorato al pronto soccorso dell’ospedale e poi ha preso il posto del papà. Quel medico che tutti ricordano per l’attaccamento al lavoro – proprio come la figlia Anna – e che morì anni fa stroncato da un infarto mentre era in servizio. Una famiglia provata anche dal dolore: qualche anno fa morì una sorella della vittima a causa di un malore improvviso. Ma la «dottoressa Annalisa» – come la chiamavano tutti – non ha mai perso il sorriso e la voglia di aiutare chi era in difficoltà. Una donna «dolce, disponibile e sempre attiva», racconta una sua concittadina con la quale si incontrava spesso casualmente durante le sue passeggiate.
«Anna amava tanto fare lunghe camminate», soprattutto d’estate e a volte anche assieme al marito, che fa il geologo e lavora all’ufficio tecnico del Comune. Nonostante i mille impegni – era mamma di due ragazzi, uno adolescente e uno studente universitario – riusciva a trovare il tempo per passeggiare. E pure durante l’ora di jogging non perdeva occasione per dispensare consigli medici e sanitari a chiunque la fermasse per strada. Le sue giornate erano scandite dal lavoro e dalla famiglia, la sua e quella d’origine. Era molto legata al marito («uscivano spesso insieme, anche a Messa la domenica) –, innamorata dei suoi figli, del suo lavoro (non guardava mai l’orologio quando era in ambulatorio ed era disponibile nei momenti liberi), sempre in contatto con la famiglia d’origine («andava quasi tutti i giorni a trovare la madre»). Anna non passava inosservata anche per la sua bellezza acqua e sapone e il suo essere sempre «elegante e fine».
Sin dalle prime ore di giovedì, a Cetraro si sussurava che l’ex cognato potesse essere coinvolto in «questa brutta storia» perché «conosceva tutti i suoi movimenti». La famiglia Giordanelli – si racconta in paese – non avrebbe mai ben accettato che Di Profio sposasse la sorella di Anna. I due erano fidanzati da tempo e poi circa cinque anni fa si sono sposati. Un anno fa la separazione. 

Mirella Molinaro
m.molinaro@corrierecal.it

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