Sorical, annullata la nomina del direttore Amministrazione e Finanza
Dopo l’istanza di autotutela e il ricorso al Tar del candidato Maximiliano Granata, la società dispone il recesso immediato dal contratto. Atti inviati alla Procura

Prima l’istanza di autotutela, poi il ricorso al Tar e infine l’annullamento della nomina. Si chiude con un clamoroso dietrofront di Sorical S.p.A. la vicenda relativa alla selezione pubblica per il ruolo di Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo. Con una determina firmata l’11 maggio 2026, l’amministratore delegato Maurizio Nicolai ha disposto il recesso immediato dal contratto del dirigente nominato vincitore, Andrea Papaleo, annullandone contestualmente la nomina. Una decisione arrivata dopo settimane di contestazioni formali avanzate dall’avvocato Maximiliano Granata, candidato idoneo nella stessa procedura, attraverso il proprio legale, l’avvocato Luigi Monaco.
L’istanza di autotutela prima del ricorso al Tar
La prima mossa risale al 12 aprile 2026, quando il legale di Granata ha trasmesso a Sorical una richiesta di accesso agli atti accompagnata da una formale istanza di annullamento in autotutela, ai sensi dell’articolo 21-nonies della legge 241/1990. Nell’atto, la difesa evidenziava presunte irregolarità nella verifica dei requisiti professionali previsti dal bando per il conferimento dell’incarico dirigenziale. Il punto centrale riguardava l’articolo 2.2 dell’avviso pubblico, che richiedeva almeno cinque anni di esperienza in ruoli dirigenziali negli ultimi dieci anni, maturati presso società con ricavi superiori ai 100 milioni di euro oppure presso amministrazioni pubbliche di grandi dimensioni. Secondo Granata, i candidati classificatisi davanti a lui non possedevano tali requisiti. In particolare, per Filomena Maria Luisa Curatola veniva contestato il fatturato della società Re.g.e.s. S.p.A., indicato in circa 8 milioni di euro: una cifra ben lontana dalla soglia minima prevista dal bando.
I dubbi sulla posizione di Papaleo
Più articolata la contestazione nei confronti di Andrea Papaleo. Nell’istanza si evidenziava come il ruolo ricoperto presso Siemens Healthcare, descritto nel curriculum come “Finance Executive”, non sembrasse riconducibile a una qualifica dirigenziale «nella nomenclatura giuslavoristica», ma piuttosto a un livello da quadro o funzionario senior. La richiesta avanzata da Granata puntava dunque all’annullamento in autotutela degli atti di ammissione dei candidati Papaleo e Curatola, della graduatoria finale approvata il 16 febbraio 2026 e del conferimento dell’incarico. Nello stesso documento, il legale lamentava inoltre il mancato riscontro da parte di Sorical sia all’istanza di autotutela presentata il 4 aprile, sia alla richiesta di trasmissione dei dati anagrafici e degli indirizzi Pec dei controinteressati, necessari per notificare il ricorso amministrativo.
Le verifiche interne di Sorical
Dopo il deposito del ricorso davanti al Tar Calabria, Sorical ha avviato verifiche interne sulla posizione del vincitore. Dalla determina dell’11 maggio emerge che una nota trasmessa da Siemens avrebbe confermato che Papaleo «non ha mai rivestito la qualifica di dirigente», risultando invece inquadrato come “Middle Manager”. La società ha quindi accertato la «carenza ab origine dei requisiti essenziali di partecipazione» richiesti dal bando, disponendo il recesso immediato dal contratto sottoscritto il 24 febbraio 2026. Nel provvedimento viene inoltre disposto l’invio degli atti alla Procura della Repubblica di Catanzaro per le valutazioni di competenza sulle dichiarazioni rese in sede di selezione.
La partita resta aperta
Con l’atto adottato da Sorical viene annullata la procedura limitatamente alla posizione di Papaleo e alla sua nomina quale vincitore della selezione. Resta ora da capire se la società procederà allo scorrimento della graduatoria, ipotesi che la stessa determina non esclude.