Da Binda a Faraca, l’orgoglio di Cosenza. Caruso: «Abbiamo riportato qui un pezzo di storia»
«La partecipazione della comunità cosentina è andata ben oltre le nostre previsioni e la città ha risposto con un entusiasmo senza precedenti»

COSENZA «Dopo 37 anni, Cosenza torna ad accogliere il Giro d’Italia. Ed è il 97esimo anno dalla vittoria di Binda a Cosenza, era il 1929». Lo ha detto il sindaco di Cosenza Franz Caruso, a Rai Sport, in occasione dell’arrivo della tappa del Giro d’Italia. «Questo significa riportare un pezzo di storia anche a Cosenza, una storia necessariamente legata alla figura del più grande campione che la Calabria ha dato al ciclismo: Pino Faraca», ha detto Caruso. Prima dell’arrivo della tappa, Caruso aveva promosso, nel Salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, un momento istituzionale di ringraziamento rivolto a RCS Sport e all’intera organizzazione della storica corsa rosa, celebrando al contempo alcune delle più autentiche eccellenze enogastronomiche del territorio cosentino. All’incontro hanno preso parte anche l’assessore comunale alle Attività Produttive Sarino Branda e Stefano Diciatteo, responsabile dell’Ufficio Stampa del Giro d’Italia e di Rcs Sport, originario di Cosenza.

Al termine della tappa, poi, il primo cittadino ha premiato, sul palco allestito in fondo a viale Trieste, subito dopo il traguardo, l’ecuadoriano Jhonatan Narvaez della Uae Team Emirates, vincitore, in volata, della IV tappa del Giro d’Italia, la Catanzaro-Cosenza di 138 chilometri. Il pubblico di Cosenza ha accolto Ciccone, durante la premiazione, con grande entusiasmo, non appena il corridore abruzzese ha vestito la maglia rosa di leader della classifica generale, dopo averla strappata all’ultimo detentore, l’uruguaiano Guillermo Thomas Silva. La tappa Catanzaro-Cosenza che in molti alla vigilia avevano considerato tranquilla ed agevole, si è mostrata piuttosto insidiosa, specie nell’ultimo tratto, non appena si sono materializzate le prime asperità nella salita di Cozzo Tunno, poco prima del passo della Crocetta, superato il quale i battistrada hanno accumulato un vantaggio che gli inseguitori non sono stati più in grado di colmare fino a Cosenza. L’entusiasmo che ha accompagnato l’arrivo della tappa ha contagiato il Sindaco Franz Caruso che ha commentato: «La partecipazione della comunità cosentina è andata ben oltre le nostre previsioni e la città ha risposto con un entusiasmo senza precedenti. Sono particolarmente contento per l’allegria che i cosentini hanno sprigionato nelle ore d’attesa e durante l’arrivo dei corridori e per il clima di autentica festa che si è respirato in città. Tutto è andato nel migliore dei modi, sin dalle prime ore del mattino e man mano che i corridori si avvicinavano al traguardo – ha aggiunto Franz Caruso -e devo dire che ha funzionato alla perfezione l’organizzazione messa in campo innanzitutto da RCS Sport, che ringrazio per l’attenzione e che invito a tornare presto a Cosenza, ma anche dalla task force comunale che ha saputo interagire in maniera particolarmente efficace. Va ricordato, infatti, il supporto organizzativo e logistico degli uffici comunali che hanno svolto in maniera encomiabile il loro lavoro, grazie alla cabina di regia coordinata dal dirigente del settore lavori pubblici, Salvatore Modesto e con la partecipazione determinante della Polizia Municipale guidata dal Comandante Gianpiero Scaramuzzo». Come alla vigilia, anche pochi minuti prima dell’epilogo della tappa di Cosenza, il Sindaco Franz Caruso, ospite in diretta televisiva su Raidue del giornalista Umberto Martini, davanti al murales del compianto campione cosentino Pino Faraca, ne ha ricordato la figura e le gesta sportive.
«Pino Faraca è stato il nostro grande campione – ha rimarcato Franz Caruso – e proprio qualche giorno fa, a dieci anni dalla sua scomparsa, abbiamo voluto ricordarlo inaugurando una scultura che lo raffigura in sella alla sua bicicletta, all’inizio della pista ciclabile di Viale Parco, proprio lungo il percorso del Giro. È stata una coincidenza particolarmente significativa ricordare Pino proprio nell’anno in cui il Giro d’Italia è tornato a Cosenza dopo 37 anni. Mi auguro che questa iniziativa possa servire non solo a dare, anche a livello europeo, l’immagine che Cosenza merita sotto il profilo storico e culturale, ma anche dal punto di vista sportivo. Dopo Pino Faraca, spero possa emergere un altro campione cosentino capace di distinguersi al Giro d’Italia. Faraca ha dato lustro allo sport calabrese e cosentino e il suo esempio deve continuare a essere fonte di ispirazione per le nuove generazioni». Nel corso degli interventi del Sindaco durante l’attesa dei corridori, il primo cittadino ha ringraziato la Regione Calabria per l’impegno profuso, evidenziando le importanti ricadute economiche e turistiche che il Giro d’Italia ha avuto per l’intero territorio regionale. «È stata bellissima la rappresentazione visiva di questa tappa, partita da Catanzaro e passata dal mare fino alla salita verso il passo della Crocetta. Un percorso che ha rappresentato un grande lancio dell’immagine sportiva della nostra città» Infine, Franz Caruso ha ribadito il valore simbolico del ritorno della corsa rosa a Cosenza, anche per il rilancio della tradizione ciclistica cittadina. (redazione@corrierecal.it)

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