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Terremoti, Curcio loda la Calabria

ROMA Un anno con «diverse emergenze ma fortunatamente senza catastrofi». Fa un bilancio della sua attività il capo della protezione civile Fabrizio Curcio e in un’intervista al Corriere della Sera de…

Pubblicato il: 04/04/2016 – 8:43
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Terremoti, Curcio loda la Calabria

ROMA Un anno con «diverse emergenze ma fortunatamente senza catastrofi». Fa un bilancio della sua attività il capo della protezione civile Fabrizio Curcio e in un’intervista al Corriere della Sera denuncia: il piani sul territorio a rischio sismico finora sono arrivati solo da due regioni. Curcio sottolinea di aver mirato soprattutto alla prevenzione, perché ad esempio nel caso di eventi meteo improvvisi, «la vera arma è l’autoprotezione». Il rischio più grande però è «innamorarci di un solo rischio al giorno. Nella percezione comune oggi ci sono le alluvioni, ma in Italia ne abbiamo di tutti i tipi e non possiamo permetterci un abbassamento di tensione per esempio su quello sismico». «Stiamo insistendo con le regioni sui piani del territorio che dovranno andare a completare il programma nazionale per il rischio sismico. A oggi solo Calabria e Umbria l’hanno consegnato, poi stiamo lavorando con Valle d’Aosta, Piemonte, Friuli e Lombardia».
Dall’Abruzzo «ancora non l’abbiamo. Ogni regione deve fare la sua parte. Anche sulla pianificazione del rischio vulcanico: non si può fare da Roma i piani di evacuazione o accoglienza, solo il territorio sa mezzi e strumenti su cui contare”. Quanto agli strumenti a disposizione, “noi non vorremmo usare le deroghe. Ma dobbiamo poter lavorare nell’emergenza. Pensiamo alla necessita’ di alloggi: fare un accordo quadro con gli alberghi in assenza dell’evento è difficile perché agosto è diverso da dicembre. Ora nessuno si sente di bloccare risorse in attesa di un evento che non si sa se, quando e dove avverra’. Le gare fatte con Consip vanno spesso deserte». «Abbiamo bisogno di regole positive in emergenza: non possiamo aspettare un mese per acquistare cibo per gli sfollati. Anche sugli appalti spero si possa discutere delle modifiche in corso che ci coinvolgono. Vogliamo essere trasparenti e soggetti a controlli, ma all’urgenza dobbiamo rispondere con l’urgenza».

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