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COSENZA AL VOTO | «Fotocopiata la lista di Mancini»

COSENZA Il candidato a sindaco Vincenzo “Guru” Iaconianni e la lista dei Gentile (“Cosenza Popolare”) estromessi dal Tar rischiano di diventare solo la punta dell’iceberg delle presunte irregolarit…

Pubblicato il: 13/05/2016 – 10:07
COSENZA AL VOTO | «Fotocopiata la lista di Mancini»

COSENZA Il candidato a sindaco Vincenzo “Guru” Iaconianni e la lista dei Gentile (“Cosenza Popolare”) estromessi dal Tar rischiano di diventare solo la punta dell’iceberg delle presunte irregolarità commesse a Cosenza al momento della presentazione di simboli e candidature. Il sospetto di pratiche non regolari compiute dai responsabili dei vari movimenti in campo per le elezioni del 5 giugno è concreto. E adesso è messo nero su bianco in un’interrogazione al ministro dell’Interno (contemporaneamente è stata inoltrata un’istanza in autotutela alla commissione elettorale e, per conoscenza, al prefetto di Cosenza) e firmata dai deputati di Forza Italia Jole Santelli e Roberto Occhiuto.
Nel mirino c’è soprattutto la lista “Oltre i colori”, ispirata da Giacomo Mancini e vicina alle posizioni di Ala, il partito da poco messo in piedi da Denis Verdini. “Oltre i colori” corre al fianco del candidato a sindaco dem Carlo Guccione e, secondo quanto sostengono i due parlamentari azzurri, che hanno chiesto e ottenuto l’accesso agli atti della commissione elettorale di Palazzo dei Bruzi, «i fogli di sottoscrizione della lista sono fotocopiati a colori e l’autentica apposta su fotocopia». Un’anomalia, insomma. Santelli e Occhiuto non hanno dubbi: «Ictu oculi è verificabile si tratti di fotocopia. La commissione ha risposto al rilievo verbale che suo compito è solo verificare l’esistenza dell’autentica, è responsabilità dell’autenticatore il contenuto della stessa. Autenticatore risulta il consigliere provinciale Franco Iacucci (che è anche capo della segreteria politica del governatore Mario Oliverio, ndr)». Da qui la richiesta al Viminale di verificare se la commissione elettorale «abbia inviato tali atti alla Procura della Repubblica per le determinazioni conseguenti».
È un affondo pesante, quello dei due berlusconiani. Che non si esaurisce nella denuncia sulle presunte anomalie che riguarderebbero il movimento creato da Mancini. Nell’elenco dei berlusconiani viene citata pure “Prima Cosenza”, altra lista di ispirazione verdiniana che vede tra i maggiori azionisti Ennio e Luca Morrone. In questo caso, «in tutti gli atti secondari l’autentica è priva dell’indicazione del luogo della stessa, elemento necessario per la legittimazione dell’autenticatore». E poi ancora “Orgoglio Brutio”, che sostiene, al pari di “Prima Cosenza”, lo stesso Guccione: «Questa lista risulta priva dell’atto principale».
Nell’interrogazione viene inoltre citato il caso del Movimento 5 Stelle, la cui autentica « è antecedente di un mese la data del documento». Altre stranezze sarebbero riferibili a specifiche candidature. «A titolo di esempio – sostengono Santelli e Occhiuto -, sono state respinte alcune candidature perché autenticate dal funzionario autorizzato dal segretario comunale di centri diversi da quello dove si svolgono le elezioni, mentre è stata accettata una candidatura la cui autentica è priva di riferimenti al documento di identità e anche della dicitura per conoscenza personale».
C’è, insomma, quanto basta per aggiungere ulteriore tensione a una situazione già elettrica di suo. E per l’apertura delle urne mancano ancora 23 giorni…

Antonio Ricchio
a.ricchio@corrierecal.it

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