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Processo antimafia "dimenticato", Bova : «È inammissibile»

CATANZARO Chi lo ha visto giura che fosse letteralmente furioso mentre si muoveva da un ufficio all’altro al decimo piano della Cittadella regionale e in effetti, anche durante una chiacchierata pe…

Pubblicato il: 08/11/2016 – 15:18
Processo antimafia "dimenticato", Bova : «È inammissibile»

CATANZARO Chi lo ha visto giura che fosse letteralmente furioso mentre si muoveva da un ufficio all’altro al decimo piano della Cittadella regionale e in effetti, anche durante una chiacchierata per spiegare i motivi della visita alla sede della giunta, Arturo Bova, presidente della commissione antindrangheta, non ha nascosto di essere nervoso. La causa del nervosismo è l’assurda assenza della Regione Calabria tra le parti civili da risarcire nel processo “Kyterion” a carico della cosca della ‘ndrangheta crotonese Grande Aracri.
«Appena ho appreso della vicenda – spiega Bova – mi sono precipitato qui in Regione par capire cosa sia successo. È inammissibile che per una serie di leggerezze e dimenticanze imputabili a qualche avvocato, la Regione non venga risarcita alla fine del processo “Kyterion”. E non è una questione economica, ovviamente, ma è una questione di immagine, tanto della Regione, quanto di noi che la rappresentiamo politicamente».
Un corto circuito tra avvocati sarebbe quindi alla base della vicenda, con il sostituto incaricato dall’Avvocatura regionale che non si sarebbe presentato all’udienza senza però una giustificazione. Una situazione che però Bova non intende digerire: «È chiaro che ci sono delle responsabilità dirette di qualcuno in questa storia e mi muoverò rivolgendomi all’Ordine degli Avvocati affinché chi ha causato questo enorme danno, venga sanzionato. E siccome voglio vederci chiaro, gli atti finiranno anche in Procura. Non ammetto in nessun maniera che si possa speculare su una vicenda del genere: la Regione vuole tracciare una netta linea di demarcazione con la ‘ndrangheta e con tutti i tipi di criminalità. Questo vale per tutti i procedimenti che vedono la Regione parte offesa, valeva ancora di più per un procedimento come “Kyterion”».
Bova poi non ha esitato a definire la vicenda «un vero e proprio scempio per la Calabria», ma ha anche sottolineato come ci sia «perfetta sintonia e medesima volontà di chiarezza con Mario Oliverio».

Alessandro Tarantino
a.tarantino@corrierecal.it

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