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Un patto Scura-Oliverio per uscire dall'emergenza

La visita del ministro Beatrice Lorenzin a Reggio Calabria per inaugurare centri di eccellenza (come la cardiochirurgia, il pronto soccorso e la prima Medicina robotica in Calabria che fanno parte …

Pubblicato il: 10/11/2016 – 11:23

La visita del ministro Beatrice Lorenzin a Reggio Calabria per inaugurare centri di eccellenza (come la cardiochirurgia, il pronto soccorso e la prima Medicina robotica in Calabria che fanno parte degli Ospedali Riuniti) è stata anche l’occasione per fare chiarezza su una serie di questioni che riguardano il futuro della sanità regionale. Le parole del ministro («anche in Calabria un’altra sanità è possibile») richiamano le parti in causa ad un diverso atteggiamento da mantenere, così come abbiamo avuto modo di ribadire più volte nel corso degli ultimi anni. Questa forte tensione fra giunta regionale e l’Ufficio del commissario, che traspare anche dalle parole della Lorenzin, rischia di procrastinare oltre il 2018 l’uscita dal Piano di rientro e dal commissariamento.
Condividiamo, come sindacato, la dichiarazione del ministro, quando ha speso parole di apprezzamento verso Scura e Urbani e si è augurata che la Sanità calabrese possa uscire furori dal piano di rientro nel 2018.
Sono state autorizzate 1.730 assunzioni di medici, Oss e infermieri, di cui 900 già in servizio. In aggiunta a tutto questo sono stati stabilizzati 246 precari nel comparto sanitario.
Oggi è urgente avviare, come ribadito più volte dalla Cisl medici, un processo di collaborazione concreta, senza alcun pregiudizio, fra la giunta regionale e l’ufficio del commissario. L’obiettivo è l’uscita dal Piano di rientro, così da dare anche serenità ai lavoratori del comparto sanitario che nell’ultimo periodo stanno sopperendo con abnegazione e professionalità alle lacune delle Aziende sanitarie e ospedaliere.
In quanto segretario regionale Cisl Medici non posso che esprimere forte preoccupazione per la situazione in cui versano alcune aziende sanitarie calabresi, in preda alla confusione e alla precarietà, con atti aziendali ancora da definire. Anche in questo caso appare del tutto necessario irrobustire il dialogo con i sindacati. La condivisione, l’armonizzazione e l’allontanamento delle tensioni sono elementi essenziali per restituire una sanità finalmente efficiente ai calabresi.

*segretario regionale Cisl Medici

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