Ultimo aggiornamento alle 16:13
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

Gli sprechi dell'acqua a Cosenza – IL VIDEO

COSENZA Un fiume di acqua potabile finisce nelle fogne tra via Pasquale Rossi e viale della Repubblica. In sedicesimi, la stessa scena si ripete a Serra Spiga. E poi perdite (ancora a viale della R…

Pubblicato il: 17/01/2017 – 14:25
Gli sprechi dell'acqua a Cosenza – IL VIDEO

COSENZA Un fiume di acqua potabile finisce nelle fogne tra via Pasquale Rossi e viale della Repubblica. In sedicesimi, la stessa scena si ripete a Serra Spiga. E poi perdite (ancora a viale della Repubblica) e sprechi nei pressi della scuola di via Negroni.
Dopo l’ordinanza di “sfratto” firmata dal sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, la “guerra dell’acqua” (e non solo dell’acqua) continua. E questa volta diventa un video che documenta gli sprechi nella rete comunale. Un modo della società che gestisce le risorse idriche per chiarire che le colpe sono del Comune e non dei suoi tecnici. Il ragionamento di fondo è sempre lo stesso: Sorical consegna l’acqua all’amministrazione comunale (e, stando ai suoi dati, ne consegna in abbondanza), dunque se i rubinetti sono a secco bisogna chiedere agli uffici di Palazzo dei Bruzi.

INCARNATO: BASTA POLEMICHE «La Sorical ribadisce la totale disponibilità a collaborare con il Comune di Cosenza per trovare una soluzione alla grave crisi idrica della città”. Lo ha detto il commissario liquidatore Luigi Incarnato. «A me non interessa lo scontro politico e personale – ha detto – il mio unico obiettivo è risolvere il problema e trovare una soluzione per il bene dei cittadini, ma per collaborare c’è bisogno di trasparenza e lealtà istituzionale, l’ordinanza emessa dal Sindaco costringerà la società a difendersi in ogni sede e ciò non aiuta a ripristinare una collaborazione utile alla causa».
Il commissario ha chiesto al sindaco di rendere note le portate degli acquedotti comunali (Timpafusa, Zumbo e Merone) per verificare se c’è, come è probabile, un calo di flusso. Questo potrebbe essere la causa della crisi. Sorical, solo grazie ad un serbatoio naturale, messo in funzione dopo anni lo scorso maggio e situato nella galleria della Mula, riesce a garantire le portate a tutti i Comuni serviti dall’Abatemarco. A giorni sarà riaperto il cantiere, chiuso nel 2011, per portare da Montalto Uffugo ai serbatoi regionali di Cosenza almeno altri 70 litri al secondo dalla sorgente Capodacqua.
«Non è consentito a nessuno e nemmeno al sindaco di Cosenza – ha detto Incarnato – lanciare accuse, denunciare complotti non documentati o arrivare a pensare che Sorical remi contro i cittadini per mera speculazione politica. Ora basta. Tutte queste polemiche non interessano ai cittadini e da questo momento io non alimenterò questo teatrino di menzogne».
«La rottura con il sindaco – ha svelato Incarnato – nasce dal fatto che voleva che io smentissi un documento del gruppo consigliere del Pd, tentando di trascinarmi nella polemica politica. Al mio rifiuto ha convocato la conferenza stampa». Vicenda confermata dal sindaco in diretta. Le istituzioni devono trovare soluzioni ai problemi – ha ribadito Incarnato – e i tecnici di Sorical sono a disposizione per supportare i tecnici del Comune, tenendo presente che il nostro compito è quello di consegnare l’acqua all’ingrosso, fino ai serbatoi per intenderci. Quello che accade dopo il serbatoio è di competenza del Comune».