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Catanzaro, Bova contro l'accordo Pd-Ncd

CATANZARO Prove tecniche di accordo, Ncd e Pd si corteggiano e i presupposti per il matrimonio di sono tutti. Con la benedizione dell’Udc, ma senza aver ancora trovato la figura giusta per sug…

Pubblicato il: 07/02/2017 – 16:30
Catanzaro, Bova contro l'accordo Pd-Ncd

CATANZARO Prove tecniche di accordo, Ncd e Pd si corteggiano e i presupposti per il matrimonio di sono tutti. Con la benedizione dell’Udc, ma senza aver ancora trovato la figura giusta per suggellare il patto, è innegabile che il nuovo polo di centro stia nascendo in cima ai Tre Colli. Con buona pace di chi, nel Pd, non veda di buon occhio l’accordo con gli alfaniani. Chi ha già espresso una posizione contraria all’accordo con Ncd è Arturo Bova, consigliere regionale dem, presente, qualche sera fa, alla convention di “Cambiavento” organizzata da Nicola Fiorita. Proprio a Fiorita guarda con interesse Vincenzo Capellupo, consigliere comunale Pd: «È grande – scrive in una nota Capellupo – l’importanza del metodo ed il rinato spirito di partecipazione che ha suscitato nella comunità catanzarese l’iniziativa di “Cambiavento” che, in continuità con questi anni, devono essere valori assoluti di orientamento di un patto per la città in cui il Pd non può mancare». Così, mentre una parte della base spinge sul supporto al docente catanzarese, gli incontri tra Pd ed Ncd sono assidui, praticamente quotidiani.
Secondo le voci che si rincorrono, Ncd avrebbe dato la massima disponibilità al Pd per trovare un nome che permetta di costruire un’alleanza il più ampia possibile. Un’apertura che farebbe il paio con l’intenzione comune di proporsi alla città come una coalizione civica, mossa dal desidero condiviso di porre fine all’esperienza amministrativa targata Sergio Abramo. L’accordo di centro potrebbe essere la chiave di volta per richiamare i vari Enzo Ciconte, Sergio Costanzo e Fabio Guerriero.
Se per l’ex vicepresidente della Regione digerire l’accordo con Piero Aiello è semplice se non quasi obbligato onde evitare di rimanere fuori dal Pd ad un anno circa dalle elezioni politiche, Costanzo (con il suo movimento “Fare per Catanzaro”) e Guerriero (con il gruppo S&D) non avrebbero molto da guadagnare dall’accordo. Anche se rimanerne fuori sarebbe altrettanto controproducente. Nicola Fiorita, intanto, dopo la presentazione del movimento, attende, forte dell’endorsement delle circa cinquecento persone che sabato hanno affollato la Casa delle Culture. Non si muove neanche Maurizio Mottola d’Amato.

ale. tar.

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