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Arrestato il latitante Antonino Princi – IL VIDEO

REGGIO CALABRIA È finita alle prime luci dell’alba la latitanza di Antonino Princi, ritenuto responsabile del tentato omicidio dell’ex collaboratore Peppe Greco e dell’uccisione del suo collab…

Pubblicato il: 25/02/2017 – 8:13
Arrestato il latitante Antonino Princi – IL VIDEO

REGGIO CALABRIA È finita alle prime luci dell’alba la latitanza di Antonino Princi, ritenuto responsabile del tentato omicidio dell’ex collaboratore Peppe Greco e dell’uccisione del suo collaboratore, Domenico Polimeni. L’uomo è stato rintracciato a Cardeto, in casa di un fiancheggiatore, Saverio Arfuso, anche lui finito in manette per favoreggiamento personale. Latitante da circa un anno, Princi è ritenuto uno dei protagonisti dello scontro, tutto interno al clan di Calanna, per prendere in mano la direzione del locale. Storico feudo della famiglia Greco, quando Peppe, figlio dello storico boss don Ciccio, è stato arrestato e ha iniziato a collaborare con la giustizia, il locale alla periferia nord di Reggio Calabria, è finito in mano a Princi. Ma la collaborazione di Greco non è durata tanto e neanche la sua detenzione. Quando è tornato a Calanna sono iniziati i guai. Quello – ha sempre pensato l’ex collaboratore – è sempre stato il feudo della sua famiglia. Per questo ha tentato di riprenderselo, tentando di uccidere il rivale. Il 9 febbraio 2016 gli ha teso un agguato all’uscita dell’impianto di trattamento rifiuti di Sambatello, dove Princi lavorava come operaio. Proposito sfumato, nonostante uno spettacolare inseguimento e un enorme volume di fuoco, che ha aperto la strada alla vendetta del rivale. Meno di un mese dopo è arrivata la risposta. Il 3 aprile, secondo la ricostruzione degli inquirenti, due dei suoi più fidati sodali si sono appostati nei pressi di una piccola abitazione di Calanna, in cui Greco aveva trovato rifugio e hanno sparato contro di lui non appena è uscito in balcone, insieme all’uomo che lo ospitava, Domenico Polimeni. A essere colpito dai sicari è stato quest’ultimo, mentre Greco, solo ferito, dal suo letto d’ospedale ha messo gli investigatori sulle tracce del mandante. Sono questi gli elementi alla base dell’operazione Kalanè, che l’anno scorso ha permesso di smantellare l’apparato direttivo del clan di Calanna.

Alessia Candito
a.candito@corrierecal.it