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«Da Tansi falsità sui mezzi della Prociv»

CATANZARO «Dopo aver mentito davanti alle telecamere della tv pubblica e di un’autorevole trasmissione d’inchiesta quale Presadiretta sugli stipendi da nababbi alla Protezione Civile, fatto purtro…

Pubblicato il: 25/08/2017 – 9:28
«Da Tansi falsità sui mezzi della Prociv»

CATANZARO «Dopo aver mentito davanti alle telecamere della tv pubblica e di un’autorevole trasmissione d’inchiesta quale Presadiretta sugli stipendi da nababbi alla Protezione Civile, fatto purtroppo ormai acclarato, il dg Carlo Tansi ha voluto completare l’opera parlando dei tre mezzi Usar del costo di 600mila euro, fondamentali nelle concitate fasi post-terremoto, che a detta dello stesso dirigente alla data del suo insediamento, ovvero nel novembre 2015, non risultavano targati né immatricolati». La Cisal, sindacato che non gradisce troppo i modi del capo della Protezione civile regionale (che, a sua volta, non lesina critiche e sfottò nei confronti dei vertici della sigla), mette mano alle carte per evidenziare quella che sarebbe «un’altra “bufala” di Tansi». Le carte, in questo caso,  sono le copie dei libretti di immatricolazione dei veicoli in questione, «che sono stati immatricolati regolarmente il 24 aprile 2013». Il sindacato ha dunque messo in rilevo come «gli Usar fossero perfettamente utilizzabili oltre un anno e mezzo prima dell’arrivo di Tansi, che però “dal microfono messogli a disposizione ha diffuso una serie di notizie per nulla corrispondenti al vero”. Una circostanza che, lo si è premesso, trova pieno riscontro su quanto scritto sui libretti dei mezzi». Ragion per cui la Cisal chiede un rettifica su «dati totalmente errati perché diffusi artatamente e strumentalmente a danno di una regione di per sé martirizzata dai media e non solo. Un gioco al massacro. A questo punto dovremmo chiederci: a chi giova? Un quesito più che legittimo, considerato quanto accade con disarmante puntualità».
«Le dichiarazioni rilasciate nell’ormai famigerato servizio tv – ha spiegato ancora il sindacato – sono assolutamente infondate e, giova ribadirlo, in palese contrasto con la realtà. Sono in altri termini state utilizzate in modo fazioso false asserzioni allo scopo di ledere un settore nevralgico quale la Prociv. A riprova di quanto da noi asserito, basta guardare le carte di circolazione dei mezzi che, ci sia consentito rimarcare, parlano chiaro. Tali documenti ufficiali, infatti, alla lettera A permettono l’identificazione del numero di immatricolazione (targa); alla B la data di immatricolazione; alla C.2.1 la ragione sociale e alla C.2.3 l’indirizzo della ragione sociale alla data del rilascio del documento. Ci pare ce ne sia abbastanza – ha proseguito il sindacato – per invocare un tempestivo ed efficace ristabilimento della verità».
Non finisce, ovviamente, qui. Perché la Cisal si rivolge al governatore Mario Oliverio, «che come noto è il capo e quindi il responsabile apicale della Prociv calabrese, chiamato a rispondere alla seguente domanda: “Perché si affanna in piena estate ad avvicendare un dirigente come il reggente della Stazione unica appaltante Mario Donato e invece non muove un dito per sostituire il dg Tansi che pure reitera comportamenti e decisioni molto discutibili sul piano tecnico? Eppure Donato è stato pubblicamente lodato dall’Anac e dal ministero, fatto che evidentemente deve avergli nuociuto, proprio per il lavoro svolto al vertice della Sua calabrese. Ma i meritati complimenti e soprattutto i risultati portati con tanto di premio per la stessa Sua, ammessa al Fondo, non sono bastati per la conferma, dal momento che la Regione sta cercando un nuovo manager. Selezione che l’ente si è invece guardata bene dal fare per la Prociv, in cui al timone continua a rimanere il dottor Tansi, pur a dispetto di opinabili esternazioni e scelte operative a nostro avviso palesemente errate».

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