Tre cuccioli trovati in un sacchetto a Caulonia: uno morto e due deceduti dopo il soccorso
La denuncia del vicesindaco Maiolo: «Un orrore senza nome sulle rive dell’Allaro. Atto vile e crudele che chiede giustizia»

CAULONIA «Oggi, 18 maggio 2026, Caulonia ha assistito a uno degli atti di crudeltà più vili e disumani che si possano immaginare». A scriverlo in una nota è Giovanni Maiolo, vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Caulonia.
«Due passanti – spiega Maiolo – percorrendo la sponda del fiume Allaro, hanno udito dei latrati strazianti. Guidate da quell’istinto di umanità che fortunatamente ancora esiste, si sono avvicinate per capire cosa stesse accadendo. Hanno trovato un sacchetto chiuso, da cui provenivano quei lamenti disperati. Non riuscendo ad aprirlo da sole, non hanno esitato un secondo: si sono precipitate al comando della Polizia Municipale. Gli agenti sono stati pronti e armati di taglierini si sono recati sul luogo. Quando hanno aperto quella busta, ciò che hanno trovato ha spezzato il cuore a chiunque fosse presente: tre cuccioli. Uno già senza vita. Gli altri due ancora aggrappati a un filo di esistenza – un filo che si è spezzato poco dopo, nonostante tutto. Come se non bastasse, i piccoli avevano gli arti fratturati. Qualcuno non si è limitato a rinchiuderli e abbandonarli: probabilmente un’auto è passata sopra di loro. Un atto deliberato, efferato, di una ferocia che non ha aggettivi. Come vicesindaco e come essere umano – prosegue Maiolo – esprimo tutto il mio sdegno, la mia indignazione più profonda e il mio dolore per quanto accaduto. Questi cuccioli non avevano colpe. Non avevano voce. Avevano solo bisogno di qualcuno che li amasse. Rivolgo un sentito e commosso ringraziamento alle passanti che, con grande sensibilità, non hanno girato la testa dall’altra parte. Il loro gesto non ha salvato quelle tre vite – e questo brucia – ma ha restituito dignità a chi non aveva più nessuno. Grazie anche agli agenti della Polizia Municipale, Carmela e Tonino, per la tempestività e l’umanità dimostrata nell’intervento. I responsabili di questo crimine – perché di crimine si tratta, punito dalla legge italiana (727 c.p. e 544bis c.p) – dovrebbero essere perseguiti con tutta la severità che la giustizia consente. Sappia chi ha compiuto questo gesto ignobile che la nostra amministrazione è al lavoro per potenziare il sistema di videosorveglianza sul territorio comunale. Ogni angolo buio diventerà più difficile da sfruttare per chi pensa di poter agire nell’ombra e farla franca.Chi abbandona, maltratta o uccide un animale non è degno di far parte di una comunità civile.Caulonia non dimentica. E Caulonia non perdona».
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