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L'asse Guccione-Gentile per fermare i 5 stelle?

I big in rotta con i loro partiti studiano le mosse in vista delle regionali. Insistenti le voci su una possibile intesa tra il consigliere del Pd e il sottosegretario di Fi per contrastare Oliveri…

Pubblicato il: 17/04/2018 – 18:15
L'asse Guccione-Gentile per fermare i 5 stelle?

CATANZARO Una o più alleanze civiche e trasversali per fermare l’ondata 5 stelle e ostacolare il cammino di Oliverio e Occhiuto. Manca più di un anno e mezzo alle prossime elezioni regionali, ma l’universo politico calabrese è in uno stato di incontenibile fermento. A destra come a sinistra, nel Pd come in Forza Italia: colonnelli e consiglieri regionali si stanno guardando intorno per cercare una nuova collocazione al prossimo giro, e nella maggior parte dei casi la loro attenzione è rivolta a sigle e formazioni che non hanno nulla a che vedere con quelle di appartenenza. È, insomma, quella fase che precede soluzioni camaleontiche, cambi di casacca e operazioni trasformiste. Nel tentativo di avere un’altra possibilità.
FATTORI La concitazione delle ultime ore è dovuta a più fattori. Il primo, che riguarda centrodestra e centrosinistra: l’esito devastante venuto fuori dal voto del 4 marzo, che ha visto un rilevante arretramento dei partiti tradizionali a vantaggio del M5S. Il secondo, che riguarda il Pd: le scelte sulla nuova giunta che Oliverio non ha condiviso con la sua maggioranza, strappo che ha creato un malcontento diffuso in tutto il partito regionale e, soprattutto, tra quei consiglieri che chiedevano nomi “neutrali” per l’esecutivo e maggiori garanzie “personali”. Il terzo, che riguarda il solo centrodestra: l’incompatibilità di alcuni maggiorenti con il probabile candidato governatore, il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto.
ASSE GUCCIONE-GENTILE Gli incontri e le telefonate non si contano più. La frenesia è bipartisan e impone scelte immediate, in modo da arrivare pronti all’appuntamento dell’autunno 2019. I più attivi, in questa fase, sembrano essere Carlo Guccione e Tonino Gentile. Entrambi sarebbero al lavoro per costruire formazioni civiche in grado di contrastare il «populismo» grillino e di essere, a seconda dei casi, interlocutori imprescindibili o argini insuperabili per Occhiuto e Oliverio. Per il consigliere regionale del Pd e il sottosegretario di Fi non sembra esserci lo spazio necessario all’interno dei loro partiti. Guccione, dopo due anni di Aventino, è stato “sbattuto fuori” dalla maggioranza da Oliverio; Gentile, invece, non accetta di venire a patti con Occhiuto, sia per ragioni di idiosincrasia personale, sia in virtù di un’analisi politica spicciola. Il sottosegretario del governo Gentiloni è infatti convinto che con Occhiuto il centrodestra andrebbe comunque a sbattere e non riuscirebbe ad arginare il M5S, in quanto anche il primo cittadino di Cosenza verrebbe comunque identificato come membro del vecchio establishment.
Gentile – rimasto scottato dalla mancata elezione del figlio Andrea alle ultime politiche – sa che anche il suo è un nome legato al “sistema”, da qui l’idea: un agglomerato civico che possa rappresentare un’alternativa al partitismo e che sappia interpretare le nuove pulsioni della società calabrese. Il sottosegretario non è solo: al suo progetto partecipano attivamente l’ex senatore Piero Aiello, il consigliere regionale Ennio Morrone e l’ex questore di Palazzo Campanella Giuseppe Graziano. Nelle intenzioni, quella di Gentile si configurerebbe come una forza altra rispetto alla coalizione che potrebbe supportare Occhiuto, ma anche come un contenitore bipartisan, in grado di accogliere anche i “fuoriusciti” del Pd. E infatti si accavallano i rumors su un possibile avvicinamento tra il sottosegretario e Guccione. Quest’ultimo, interpellato sul punto, smentisce categoricamente: «Nessun contatto, tutto falso». Però aggiunge malizioso: «Magari…».
VIA DAL RE SOLE Le indiscrezioni, tuttavia, si moltiplicano, e narrano di un incontro tra i due a Lamezia, a cui avrebbe partecipato anche Morrone, e di un lavoro comune per la costituzione di una lista, ovviamente civica, alle prossime elezioni comunali di Castrolibero.
Sono informazioni trasmesse come verità rivelata da tutti quei consiglieri regionali che stanno alla finestra per vedere da che parte tira il vento e quindi per riposizionarsi.
«Ormai – commenta uno di loro – non bisogna meravigliarsi di nulla. Dopo il varo di questa giunta è saltato tutto e Guccione, dopo essere stato trattato così dal Re Sole (Oliverio, ndr), non ha altre vie d’uscita». C’è anche chi assicura che il consigliere dem sia invece propenso a contribuire alla costruzione di un “civismo di sinistra” – con dentro rappresentanti sindacali, delle associazioni e dei movimenti antimafia – che potrebbe vedere anche la partecipazione dell’ex vicepresidente e attuale deputato Antonio Viscomi.
Sono scenari in evoluzione, dall’esito imprevedibile. Di certo c’è il fermento che accomuna tutti. In particolare quelli che rischiano di trovarsi fuori dai giochi e di mancare la rielezione.

Pietro Bellantoni
p.bellantoni@corrierecal.it

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