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Di Pietrantonio presenta i “suoi” BoCs Art

Il professore sarà il nuovo curatore delle residente artistiche fino al 2019. La prima esposizione il 19 giugno. «Mi trasferirò qui per vivere la città»

Pubblicato il: 05/05/2018 – 16:17
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Di Pietrantonio presenta i “suoi” BoCs Art
COSENZA Il professore Giacinto Di Pietrantonio è il nuovo curatore delle residenze artistiche cosentine. Il fermento culturale e artistico dei BoCsArt sarà sotto la guida del professore fino a fine dicembre 2019. Nonostante il poco tempo, Di Pietrantonio sembra avere già le idee chiare. Come prima cosa coinvolgere il territorio e poi contaminarlo con l’arte prodotta nel periodo di residenza. «Cosenza è la città in cui Tommaso Campanella scrisse la sua “Città del sole”- dice Di Pietrantonio -. Ritengo i BoCsArt un’operazione utopistica simile a quella di cui scriveva Campanella nelle sue pagine. Per questo ho accettato senza esitazione». Il professore, durante la conferenza stampa organizzata proprio nel BoCsArt Museum, ha annunciato che si trasferirà a Cosenza. Ha voglia di vivere la città e coinvolgere tutto il territorio, partendo dalle ceramiche di Bisignano e dal Festival del Fumetto per poi passare a dei workshop che siano diretti a studenti di ogni ordine e grado e a cittadini interessati all’arte. La prima residenza artistica firmata Di Pietrantonio sarà il 19 giugno, ma ad opera completata l’idea è questa: «Le opere che sono nel BoCsArt Museum dovranno essere spostate per fare spazio alle nuove. Soprattutto spero che vengano accolte nelle case dei cosentini per evitare che finiscano in qualche magazzino. Si potrebbe addirittura creare dei veri e propri percorsi turistici. Un’operazione unica che fino ad ora non è mai stata fatta in nessuna città», ha concluso il nuovo curatore. Ma oltre all’arte grande spazio sarà dedicato alla scrittura. L’idea del professore è quella di coinvolgere in un progetto di scrittura Tommaso Pincio ed affidare al suo tratto di penna e alle sue idee il racconto di una città vissuta da migrante culturale. I gruppi di artisti che risiederanno sul lungo Crati da qui all’8 dicembre creeranno anche delle opere per una esposizione tutta in stile natalizio, mentre per la sua seconda residenza Di Pietrantonio sarà affiancato da quattro giovani curatori che selezioneranno altrettanti artisti che lavoreranno fianco a fianco con quelli scelti dal nuovo curatore. RESIDENTI DEL MONDO Il dirigente del settore cultura Giampaolo Calabrese ha poi illustrato i prossimi due appuntamenti. Il 17 maggio artisti europei originari del Congo e tre artisti che vivono in Africa raggiungeranno Cosenza per un progetto artistico fatto in collaborazione con l’università statale di Milano, l’università Orientale di Napoli, l’UniCal e Université de Lubumbashi del Congo. “Vivere sulla Soglia” non sarà solo arte, spiega Calabrese, affiancato dal docente universitario Giordano. Il dipartimento di storia, infatti, si aprirà alle storie di chi dal Congo per amor dell’arte rischia la propria vita. Storie di migrazione e mobilità che dureranno fino al 31 maggio. Le prime due settimane di giugno invece saranno interamente dedicate al teatro. La compagnia del “Napoli teatro festival” a Cosenza lavorerà per l’esordio dello spettacolo “Sogno di una notte di mezza estate” che debutterà allo storico Teatro Bellini di Napoli, dopo la prima il 15 luglio gli artisti torneranno nella città bruzia e metteranno in scena lo spettacolo proprio nel posto dove è nato. «Questo modello di città – dice Occhiuto – offre una possibilità di scambi culturali concreti che ci proietta fuori dai nostri confini. Queste sono le contaminazioni positive di cui abbiamo bisogno».

Michele Presta m.presta@corrierecal.it

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