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La Corte dei conti boccia la Regione: «Bilancio pieno di irregolarità»

I magistrati rilevano molte criticità nel documento di programmazione 2017-2019. Chiesti chiarimenti ai revisori. Non ancora avviata la modifica alla legge di contabilità. Violata la tempistica per…

Pubblicato il: 15/05/2018 – 16:57
La Corte dei conti boccia la Regione: «Bilancio pieno di irregolarità»

CATANZARO «Irregolarità e criticità» nel bilancio di previsione della Regione Calabria per gli anni 2017-2019. Le ha accertate la Sezione regionale di controllo della Corte dei conti nella deliberazione numero 85 del 2018 relativa al documento contabile approvato con legge regionale 45 del 2016. Nella deliberazione la magistratura contabile in primo luogo ha osservato: «Con la delibera 117/2017 la Sezione ha chiesto alla Regione e all’organo di revisione di fornire una serie di informazioni e chiarimenti rispetto a quanto desumibile dal bilancio di previsione 2017/2019 e dal questionario. La Regione e l’organo di revisione hanno puntualmente riscontrato la suddetta delibera».
Per quanto riguarda le singole voci, «in via preliminare» la Corte dei conti ha rilevato «come la Regione Calabria non abbia ancora avviato l’iter di modifica della legge regionale di contabilità (legge regionale 8/2002), in coerenza con le disposizioni normative nazionali in materia di armonizzazione contabile dei bilanci pubblici e alla luce della legge costituzionale 1/2012. La Regione a tal proposito – scrive ancora la magistratura contabile – ha rappresentato che, a seguito della sentenza della Corte costituzionale 184/2016 con la quale, pur riconoscendo la potestà legislativa regionale in materia di contabilità, la Corte ha stabilito che detta potestà trova un limite nella legislazione statale, si è ritenuto poco proficuo ripetere, sostanzialmente, con legge regionale le medesime disposizioni statali».
Con riferimento al bilancio 2017-2019 inoltre la Corte dei conti ha rilevato «la violazione della tempistica prevista dal decreto legislativo 118/2011 per l’approvazione degli atti programmatori del ciclo quali il Documento di economia e finanza regionale (Defr), il Bilancio di Previsione e la Legge di stabilità. La Sezione invita, quindi, la Regione ad osservare scrupolosamente i termini di legge previsti per l’adozione degli atti di programmazione». Inoltre – prosegue la deliberazione 85/2018 – con riferimento alla voce dell’avanzo di amministrazione delle anticipazioni di liquidità la magistratura contabile «invita la Regione a rappresentare» alla Sezione regionale di controllo «in sede di misure consequenziali gli sviluppi e gli eventuali esiti del tavolo tecnico» con il ministero dell’Economia e delle Finanze «e si riserva di approfondire, in sede di parifica sul rendiconto esercizio 2017, la complessiva tematica in questione».
Altro capitolo esaminato dalla Corte dei conti riguarda gli organismi partecipati dalla Regione Calabria: nella valutazione del bilancio di previsione 2017-2019 «risulta che la Regione ha definito o aggiornato il Gruppo Pubblica amministrazione e l’area di consolidamento dei conti con le aziende, società o altri organismi partecipati, approvando i relativi elenchi con delibera 559 del 28 dicembre 2016, includendo nel perimetro di consolidamento le partecipazioni di controllo in quanto ritenute significative anche se non rilevanti secondo i criteri declinati dal principio contabile sul consolidamento» ma – scrive la magistratura contabile calabrese – «dalla stessa delibera emerge che non tutti i documenti contabili consuntivi relativi all’esercizio 2015 degli enti strumentali erano disponibili, con conseguente inattendibilità degli elenchi approvati».
In conclusione la Sezione di controllo della Corte dei conti «accerta le irregolarità e criticità descritte», ordinando la trasmissione della sua deliberazione numero 85 al presidente della giunta regionale e al presidente del consiglio regionale della Calabria, «affinché, ciascuno per la parte di rispettiva competenza, provveda all’adozione delle misure conseguenziali di cui alla presente deliberazione», e «alla Presidenza del Consiglio dei ministri e al ministero dell’economia e delle finanze per le determinazioni di competenza».
L’invito alla Regione Calabria «a vigilare e ad adottare i provvedimenti di sua competenza per definire le criticità in merito al servizio sanitario regionale», spiega ancora la Sezione regionale.
Nel provvedimento la magistratura contabile sottolinea «le criticità emerse alla luce del riscontro pervenuto e dei verbali del Tavolo di verifica del 20 luglio 2017 e del 21 novembre 2017», come «l’aumento degli interessi di mora, la mancata approvazione del bilancio preventivo economico annuale consolidato in quanto sono stati trasmessi alla Regione soltanto i Bilanci economici preventivi 2017 delle Asp di Cosenza, Ao di Reggio Calabria, Ao di Cosenza, non congruità dell’accantonamento al fondo rischi per contenzioso, disavanzo».
Altra criticità registrata dalla Corte dei Conti è quella relativa alla tempestività dei pagamenti ai fornitori, con «un ritardo che – prosegue la deliberazione 85 della magistratura contabile – si è aggravato nel corso del 2017, per come risulta dal verbale del Tavolo di verifica del 21 novembre 2017, che attesta, per il terzo trimestre del 2017, una percentuale dei pagamenti effettuati in ritardo pari al 71%». In conclusione la Sezione di controllo della Corte dei Conti calabrese «invita la Regione a vigilare e ad adottare i provvedimenti di sua competenza per definire queste criticita’ riferendo sul punto in sede di misure consequenziali».

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