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Crotone, Oliverio chiede la testa del “suo” segretario provinciale

Nel mirino dell’ex parlamentare del Pd c’è Gino Murgi, che lui stesso aveva scelto e sostenuto due anni fa

Pubblicato il: 22/06/2018 – 18:36
Crotone, Oliverio chiede la testa del “suo” segretario provinciale

CROTONE L’ex parlamentare del Pd Nicodemo Oliverio chiede la testa del segretario provinciale del suo partito, Gino Murgi. Lo fa con una nota durissima nella quale scrive che «a questo punto viene spontaneo chiederci se le motivazioni che hanno portato Murgi a essere il segretario di federazione siano ancora tutte valide e se corrispondono adeguatamente alla nuova sfida che il nostro partito dovrà affrontare». Due anni fa, quando Murgi è stato eletto alla guida del Pd del Crotonese, era stato proprio Oliverio a sceglierlo. Murgi, in effetti, non ha brillato per le attività messe in campo e nonostante ciò è stato anche riconfermato, sempre per volontà di Oliverio e della sua area politica. Oggi l’ex parlamentare chiede la testa del segretario dem perché «la necessità di un rilancio del Pd di Crotone passa attraverso la chiarezza e la trasparenza nei comportamenti e nelle prese di posizione di carattere politico». Tutte questioni che non sarebbero state affrontate da Murgi perché «in questi ultimi due anni l’assenza del partito è stata vistosa». Non solo «il Pd crotonese non è stato in grado di discutere e affrontare i principali temi dell’attualità politica», ma anche e soprattutto «l’assenza voluta di azione politica ha portato il Pd crotonese a non giocare alcun ruolo politico». Secondo Oliverio il Pd provinciale «è stato completamente assente, lontano dalle esigenze dei cittadini, lontanissimo dal ruolo di opposizione assegnato dagli elettori nella città di Crotone». A Murgi viene contestato il fatto di «essere risultato del tutto incapace di organizzare una valida e determinante opposizione» all’attuale amministrazione comunale. «Quindi completamente incapaci di preparare sin da subito, – scrive Oliverio – un’alternativa a chi governa la città».
C’è stato, secondo l’ex parlamentare, un comportamento passivo «non più tollerabile». Nella federazione di Crotone succede poi che «a livello provinciale si prendono iniziative senza ascoltare gli organismi del partito, senza ascoltare la base, diventando inesorabilmente un partito spento e inadeguato» e a livello di città capoluogo «ancora non cè stato alcun intervento dopo la crisi al Comune di Crotone, anche in considerazione del cambio di tre assessori». La soluzione prospettata da Oliverio, quindi, è quella di mandare a casa Murgi.

g. m.

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