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Il dramma dell'immigrazione e «la criminalizzazione della solidarietà»

A Lamezia la segretaria nazionale della Fiom Cgil: «Si è cercato il nemico tra chi è più povero». Oliverio: «Salvini cancelli la tendopoli con politiche adeguate» – VIDEO

Pubblicato il: 16/07/2018 – 17:06
Il dramma dell'immigrazione e «la criminalizzazione della solidarietà»

LAMEZIA TERME «Seicento vittime nelle ultime quattro settimane, con la media che è passata da una vittima su trentotto, a una su sette». Dati e numeri che restituiscono, solo in parte, l’immagine di un dramma, al largo del Mediterraneo, frutto di scelte e manovre politiche, strumentalizzazioni e prove di forza che poco hanno a che fare con l’emergenza umanitaria in atto ormai da troppi anni.
A fornirli ci ha pensato Msf (Medici senza frontiere), una delle numerose associazioni impegnate da anni nei soccorsi in mare e costretta, ormai da tempo, non solo ad affrontare continuamente situazioni di emergenza, ma anche le tante, troppe critiche, attorno al loro operato in mare.
«Quello dell’ultimo mese ha avuto un impatto umanitario – spiega ai microfoni de L’altro Corriere Tv Marco Bertotto di Msf – assolutamente inaccettabile. Noi come associazione siamo stati oggetto di una vera e propria criminalizzazione non solo dal governo attuale ma anche da quello precedente». «E poi – continua Bertotto – più in generale stiamo assistendo alla criminalizzazione della solidarietà: un tempo il soccorso in mare era considerato un’attività di cui essere orgogliosi, oggi è addirittura messa in discussione».
Eppure l’emergenza dei migranti è sotto gli occhi di tutti: viaggi della speranza, tratte infinite nel deserto, la detenzione in Libia e poi il salto nel vuoto a bordo dei barconi diretti al largo, nel mar Mediterraneo, con migliaia di disperati a caccia di un’ultima opportunità che restituisca dignità alle loro vite. Viaggi pagati a carissimo prezzo, così come testimoniato da un’altra associazione.
Ne ha parlato Peppe Cannella, psichiatra e psicoterapeuta per Medici per i diritti umani (Medu): «È spiazzante – dice – sentire affermazioni, contenuti e modalità da parte di rappresentanti del governo che vogliono far diventare la Libia un approdo-porto sicuro, quando ancora oggi a distanza di 4 anni da quando abbiamo iniziato a lavorare con i migranti vittime di torture, raccogliamo testimonianze e curiamo migranti sub-sahariani e del Corno d’Africa che nei centri di detenzione libici, formali e informali, vengono sottoposti a torture crudeli in maniera sistematica.».
Ridisegnare nuovi percorsi di integrazione, che coniughino accoglienza e occupazione, dunque, è quanto mai necessario secondo la Fiom-Cgil, che ha organizzato un incontro tenutosi lunedì mattina a Lamezia Terme: «Nell’attuale contesto di diseguaglianze e precarietà – ha affermato la segretaria generale della Fiom-Cgil, Francesca Re David – si è cercato di trovare il nemico tra chi è più povero e non tra chi ha prodotto queste ingiustizie. È, questa, un’idea corporativa della società: ci mettiamo noi italiani contro gli stranieri, ma in realtà – ha rilevato la segretaria generale della Fiom-Cgil – è una parte degli italiani che ha reso gli altri italiani poveri. E la ricerca di un nemico esterno distoglie dalla ricerca di una giustizia sociale: è questo quello che manca»
Sulla stessa linea anche il governatore Mario Oliverio: «L’immigrazione è un fenomeno destinato a segnare la vita del nostro Paese per molto tempo. È illusoria – ha aggiunto Oliverio – la risposta che alcune forze di destra stanno tentando di proporre: è come se di fronte a una diga si volesse mettere un piccolo argine». «Salvini è stato in Calabria, a San Ferdinando: mi fa piacere che abbia constatato che la tendopoli è una vergogna, ma – ha concluso Oliverio – mi aspetto che la cancelli con politiche adeguate e non con le deportazioni. Quella di San Ferdinando è un’immigrazione regolare e i lavoratori regolari vanno trattati con tutti i diritti»
Ed è proprio in Calabria l’esempio più emblematico di accoglienza e integrazione. Si tratta di Riace, la piccola città utopica costruita dal sindaco Mimmo Lucano, che ha spiegato: «La nostra è un’esperienza di accoglienza lampante: ha risolto diverse criticità come quella legate allo spopolamento, del declino demografico. Il senso è nella sua applicazione pratica, non teorica».
https://www.youtube.com/watch?v=k6sQ76KK0rQ
https://www.youtube.com/watch?v=N5sci5Fr2J4
https://www.youtube.com/watch?v=V-qy8AsOxHQ

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