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Regione, bagarre sulla doppia preferenza. Sculco: «Non avete le p….»

La consigliera accusa i colleghi. E promette: «Chiederò l’inserimento in ogni seduta». Scontro con Gallo. Assemblea convocata per il 22 e il 30 gennaio

Pubblicato il: 14/01/2019 – 14:41
Regione, bagarre sulla doppia preferenza. Sculco: «Non avete le p….»

REGGIO CALABRIA «Non avete le palle, pretendete il voto delle donne ma non volete che diventino classe dirigente». È stato uno scontro senza precedenti quello andato in scena nel corso dell’ultima riunione della Conferenza dei capigruppo della Regione. Flora Sculco, unica donna presente in Consiglio, ha attaccato pesantemente i colleghi quando si è vista rifiutare – per l’ennesima volta – la proposta di inserire la legge sulla doppia preferenza di genere al primo punto all’ordine del giorno della prossima seduta.
La consigliera crotonese ha usato un linguaggio spiccio nei confronti dei compagni del centrosinistra e degli esponenti dell’opposizione: «Non avete le palle di esprimere la vostra posizione, avete paura». Alle accuse di Sculco ha tentato di replicare Gianluca Gallo, che ha ribadito la necessità di approfondire il testo e di inserire la proposta in una riforma complessiva della legge elettorale. Pronta e piccata la controreplica di Sculco: «La linea ora la detti tu che fai parte della minoranza?». Gallo, a questo punto, si è lasciato andare a una velata provocazione nei confronti della presidente di Cir: «Capisco che questa legge ti serva…», alludendo al vantaggio che le candidate donne potrebbero ottenere con l’approvazione della norma sulla doppia preferenza. Sculco ha però prontamente ribattuto a Gallo: «Alle ultime elezioni ho preso il doppio dei tuoi voti». Per poi avvertire tutti i presenti: «Dalla prossima e per ogni seduta della legislatura, mi alzerò in aula per chiedere l’inserimento all’ordine del giorno del testo».
IL PROGRAMMA Lo scontro tra Sculco e gli altri consiglieri non ha però prodotto alcun risultato concreto. Con una nota ufficiale, diramata pochi minuti dopo la fine della riunione, la Conferenza ha infatti specificato la volontà di «calendarizzare per il mese di febbraio la doppia preferenza di genere». Manca, cioè, una data precisa e il timore di Sculco e di tutte le attiviste che da mesi si battono per l’introduzione della norma è che sia in atto un nuovo tentativo di prendere tempo per non far approdare il testo in aula.
Fissate, comunque, le riunioni dell’assemblea per il mese di gennaio. Il Consiglio è stato convocato per martedì 22 e per mercoledì 30. La prima seduta sarà dedicata ai punti non approvati nel corso della riunione pre-natalizia, mentre la seconda verterà esclusivamente sulla questione del regionalismo differenziato.
La Conferenza e l’Ufficio di presidenza, inoltre, hanno esaminato «gli adempimenti in capo a tutte le assemblee legislative italiane che derivano dalla Legge di bilancio dello Stato per il 2019». Tra gli obblighi da rispettare ci sarebbe anche il taglio ai vitalizi degli ex consiglieri regionali. Un passaggio che la maggior parte degli inquilini di Palazzo Campanella vorrebbe abbinare alla norma per l’introduzione di un sistema previdenziale contributivo a favore degli eletti.
GIUDICEANDREA: L’ITER CONTINUA È Giuseppe Giudiceandrea a confermare il lavoro per la rimodulazione dei vitalizi: «Dopo l’input del governo centrale a realizzare una normativa che riduca i vitalizi degli ex consiglieri regionali della Calabria, pena il taglio del 70% dei trasferimenti economici alla Regione da parte dello Stato, la Conferenza dei capigruppo, a conoscenza del fatto che sia già incardinata in commissione la normativa firmata dal sottoscritto e dal consigliere Orlandino Greco, ha deciso di conferire a entrambi il mandato di proseguire nell’iter presso la specifica commissione presieduta dal consigliere Franco Sergio».
«Proprio Sergio, contattato telefonicamente – spiega ancora – ha assunto l’impegno di convocare una riunione della commissione da lui presieduta all’inizio della prossima settimana: non si può fare prima perché è illegittimo inserire questo ordine del giorno nella riunione di domani. Sia io che il collega Orlandino Greco siamo molto contenti perché viene riconosciuto il merito di un percorso e di un lavoro che abbiamo svolto per portare avanti questa normativa. Un lavoro rispettoso della legge, che non va incontro a problemi di incostituzionalità e che sia realizzata seguendo le indicazioni della Conferenza Stato-Regioni che è di prossima convocazione».

Pietro Bellantoni
p.bellantoni@corrierecal.it 

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