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Era accusato di evasione ma stava andando a pentirsi, assolto Pellicori

Il collaboratore di giustizia cosentino, le cui dichiarazioni sono state fondamentali nel processo “Apocalisse”, raggiunse la caserma dei carabinieri in pigiama e con in dosso il braccialetto elett…

Pubblicato il: 22/01/2019 – 17:43
Era accusato di evasione ma stava andando a pentirsi, assolto Pellicori

COSENZA Era accusato di evasione, ma in quelle ore di latitanza cercava di raggiungere la caserma dei carabinieri di Cosenza per iniziare a collaborare con la giustizia. Luca Pellicori, difeso dall’avvocato Michele Gigliotti, è stato assolto con formula piena dal giudice Urania Granata perché il fatto non sussiste. Una sentenza che, in attesa delle motivazioni sul dispositivo emesso dal tribunale in composizione collegiale al termine del processo “Apocalisse”, conferma l’attendibilità delle dichiarazioni rese da Pellicori in riferimento al gruppo criminale capeggiato da Marco Perna. A maggio, infatti, il dibattimento si concluse con una lunga sfilza di condanne (qui la notizia) e la fase istruttoria del procedimento dopo le informazioni rese da Luca Pellicori a colloquio con le forze dell’ordine e i magistrati della Dda di Catanzaro cambiò decisamente ranghi e ritmi. Pellicori era considerato il braccio destro di Perna. Abitavano nello stesso palazzo, uno al quarto e l’altro al sesto piano. Come riferito dallo stesso imputato nel corso delle udienze del processo “Apocalisse”, la decisione di raggiungere i carabinieri fu repentina perché temeva per la sua incolumità, non a caso riuscì a raggiungere i militari in pigiama, dopo diverse peripezie, con in dosso il braccialetto elettronico visto che era sottoposto alla detenzione domiciliare. Dal venerdì di Pasqua del 2017, il collaboratore di giustizia ha riferito come fosse organizzato lo spaccio nella città di Cosenza, come venivano riforniti i pusher e anche le intenzioni di Marco Perna di scappare in Brasile per evitare il carcere. Crolla l’accusa di evasione, ma per Luca Pellicori pende ancora dinnanzi al Gup di Cosenza anche un altro procedimento. Questa volta l’accusa è più pesante: lesioni e violenza sessuale. A denunciare il collaboratore di giustizia è la sua ex moglie che, come emerso durante il dibattimento di “Apocalisse”, intratteneva una relazione extraconiugale con Marco Perna. Dalle accuse mosse dalla donna, Pellicori si è sempre difeso sostenendo che si trattasse di un tentativo per screditare la sua attendibilità come collaboratore. Il Gup intanto, per valutare quanto denunciato dalla donna, ha disposto l’integrazione probatoria acquisendo le trascrizioni dei colloqui in carcere avuti tra Pellicori e la sua ex moglie ed altri elementi utili ad assumere la decisione. Quasi sicuramente la sentenza del giudice Granata sarà prodotta in giudizio dal legale di Pellicori come tassello da aggiungere a supporto della richiesta di archiviazione.

Michele Presta
m.presta@corrierecal.it

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