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SFASCIO | Sculco: «In consiglio regionale domina il sessismo» – VIDEO

Da Lo Sfascio la politica crotonese punta il dito contro i colleghi, vittime di un «clima culturale maschilista». Bordate anche ai firmatari delle nuove leggi sulla preferenza di genere: «Le hanno …

Pubblicato il: 15/03/2019 – 13:21
SFASCIO | Sculco: «In consiglio regionale domina il sessismo» – VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=fK4wk-S1TJ4&feature=youtu.be
LAMEZIA TERME «In consiglio regionale c’è sessismo, ma immagino che i miei colleghi non ne siano nemmeno consapevoli». Flora Sculco, ospite dell’ultima puntata de Lo Sfascio, non si nasconde e individua uno dei tanti nemici che hanno impedito l’approvazione della sua legge sulla doppia preferenza di genere. «C’è un retroterra maschilista che è anche in alcune donne. Questo clima ha influenzato anche loro, che si sono abituate a pensare che la politica sia una cosa da uomini. Dobbiamo rompere questo meccasnismo e dare segnale di emancipazione».
Sculco, nel corso dell’intervista concessa a Pietro Bellantoni, ha ribadito l’importanza della legge sulla parità di genere, la cui approvazione è stata rinviata in seguito all’esplosione di una crisi interna alla maggioranza: «È una norma che appartiene a tutti, non voglio un riconoscimento personale, ma interpretare il desiderio della stragrande maggioranza del popolo calabrese, che ritiene che una democratizia paritaria compiuta possa essere una condizione di crescita per la nostra regione».
Sculco non glissa nemmeno sulle strategia che hanno portato allo slittamento della sua legge. Le due proposte alternative a firma Greco-Arruzzolo e Pasqua-Scalzo-Morrone, dice la consigliera crotonese, «sono una manovra per inibire la mia legge». Poi la chiosa ironica: «Finora non avevo mai constatato così tanto zelo, forse ci hanno lavorato di notte per presentare le leggi il giorno prima del Consiglio».
Secondo Sculco, queste manovre hanno come obiettivo «l’autoconservazione», anche se «noi sediamo in Consiglio non per grazia ricevuta, ma su mandato degli elettori che vogliono l’approvazione di questa legge. Continuo a essere ottimista e spero che sulla proposta si faccia sintesi e che sia approvata. Nessuna forzatura, ma condivisione».
«Cosa mi ha deluso? L’attaggiamento di alcuni consglieri che siedono e risiedono in quel palazzo da decenni e che, nonostante la loro lunga permanenza, ancora impediscono che la Calabria possa fare un balzo in avanti verso l’innovazione e la modernità. L’hanno fatto non in maniera esplicita, mettendoci la faccia, ma sottotraccia, lavorando di nascosto, parlando nell’orecchio. Questo atteggiamento mi ha suscitato grande tristezza. Da loro mi aspettavo generosità, non arroccamento».
Un accenno Sculco lo dedica anche ai tentativi di modificare la legge elettorale nel suo complesso, magari anche con l’abbassamento della soglia di sbarramento: «Corrisponde al desiderio sfrenato di salvarsi la poltrona. In Consiglio avremmo una scomposizione che non renderebbe stabile il governo della regione».

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