Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
"Legami nel tempo", una mostra sull'inconscio a San Giovanni in Fiore
La proposta d’arte di questa prima edizione ha puntato ad aprire le prigioni costituite dalle solitudini individuali, dalle memorie proscritte in spazi intimi chiusi, blindati, per salvarli attravers…
Pubblicato il: 08/08/2019 – 12:36
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

SAN GIOVANNI IN FIORE Grande curiosità e successo ha avuto la prima edizione del Contest Artistico Ri-Generazioni svoltasi a San Giovanni in Fiore, una manifestazione che ha puntato a rendere concreto il racconto visivo della reminiscenza interiore, soppesata tramite il rapporto concettuale dell’arte tra passato e presente. Il sit-in promosso e dedicato a questi ambiti dell’inconscio, ha puntato a stimolare negli artisti partecipanti il rinvenimento di una forza propulsiva endogena capace di espellere “fuori” i “ricordi dell’anima” fino adattualizzarli.
La proposta d’arte di questa prima edizione ha puntato ad aprire le prigioni costituite dalle solitudini individuali, dalle memorie proscritte in spazi intimi chiusi, blindati, per salvarli attraverso processi creativi e rappresentativi.
Questi temi particolarmente riservati ma vivi in ognuno, in modi e intensità diverse, hanno costituito i leitmotiv di una collettivad’arte titolata “Legami nel tempo”, curata dal gruppo Climax che ha selezionato è presentato 17 autori praticanti percorsi autonomie differenti. Le opere presentate in concorso hanno permesso di esplorare molteplici indagini condotte su difformi territori d’intimità proscritta, partendo dalla comunicazione visiva e non, quale strumento d’analisi e di scrittura sottesa, capace di rappresentare essenze d’energia rinchiuse attraverso l’interpretazione delle luci riflesse dagli “specchi dell’anima”.
La manifestazione patrocinata dal Club per l’Unesco di San Giovanni in Fiore, ha visto premiati come prima classificata l’opera Memento Mei di Valentina De Santis, fotografa professionista formatasi presso l’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma, e come seconda classificata l’opera Time Rift A/R di Andrea Lopetrone, fotografo professionista calabrese, formatosi presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, assistente fotografo del maestro Carlo Valsecchi.
Considerato il valore qualitativo raggiunto con questa prima finestra artistica riflessiva sulla rappresentatività degli aspetti interiori e dell’inconscio, gli organizzatori si sono ripromessi di lavorare per promuovere l’anno prossimo una seconda edizione.
Franco Laratta giornalista
Argomenti
Categorie collegate
Ultime dal Corriere della Calabria
Edizioni provinciali