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«Giusta la quarantena per chi arriva dalle zone a rischio». Dimessa la 26enne ricoverata a Catanzaro

Il primario di Malattie infettive del “Pugliese Ciaccio”: «Non ci sono contagi in Calabria, il problema maggiore è il panico». Il consiglio per i cittadini: «Chiamate il numero del ministero, altri…

Pubblicato il: 24/02/2020 – 13:56
«Giusta la quarantena per chi arriva dalle zone a rischio». Dimessa la 26enne ricoverata a Catanzaro

CATANZARO «Allo stato attuale nessun paziente è affetto da Coronavirus in Calabria, sotto questo aspetto possiamo tranquillizzare», ha spiegato il primario di Malattie infettive dell’ospedale di Catanzaro, Lucio Cosco, nella conferenza stampa convocata dal sindaco di Catanzaro Sergio Abramo per fare il punto sull’emergenza.
«Il problema maggiore – ha aggiunto – è però dato dal panico che si è impossessato di tutti noi. Stanno arrivando, in maniera non idonea, centinaia di telefonate nell’unità operativa da me diretta, e questo blocca anche le normali attività dell’unità. Rimarco che attualmente non c’è motivo per una psicosi, la situazione può essere seria quanto si vuole ma la mia raccomandazione è niente panico, perché è questo il maggiore pericolo».
Cosco si è poi soffermato su alcuni aspetti operativi: «So che la Regione Calabria ha consigliato una quarantena volontaria di 15 giorni a chi rientra dalle zone a rischio, sia ben chiaro zone a rischio e non da tutta l’Italia settentrionale, e io ritengo che sia effettivamente consigliabile. Il numero del reparto – ha spiegato il primario di Malattie infettive – è stato dato al ministero, ma chiamare il reparto direttamente non è a mio avviso congruo, è consigliabile chiamare il numero messo a disposizione dal ministero, 1500, perché qui si fa una prima scrematura e si smistano poi i casi più gravi. Inoltre, tutti i cittadini devono avere come primo riferimento il proprio medico curante, anzi andare in ospedale può essere persino controproducente: l’ospedale di Catanzaro comunque oggi adotterà misure precise».
«E ancora – ha proseguito Cosco – soltanto i casi meritevoli di attenzione secondo la nostra valutazione saranno sottoposti al tampone, che – va precisato – non può essere fatto a tutti, specialmente senza sintomatologia: se io faccio il tampone a un soggetto oggi e lo trovo negativo non significa che questa persona non abbia la possibilità di sviluppare la malattia tra 4-5 giorni». Quanto alle precauzioni, Cosco ha consigliato «le solite precauzioni, e la mascherine solo per chi è sintomatico». Cosco infine ha reso noto che la donna sottoposta nei giorni scorsi ad accertamenti all’ospedale di Catanzaro «sta bene, il nuovo test è risultato negativo ed è dimessa».

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