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20.20 | Biondo: «Meraviglia che Santelli stia programmando da sola»

Il segretario generale della Uil Calabria attacca il presidente della Regione sulla gestione della ripartenza: «Si apra al confronto». E sulle mascherine invoca: «Gratuità per le fasce più deboli»

Pubblicato il: 05/05/2020 – 7:18
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20.20 | Biondo: «Meraviglia che Santelli stia programmando da sola»
LAMEZIA TERME «La fase 2 va programmata per tempo. Non può esserci nulla di improvvisato». Lo ha detto Santo Biondo, segretario generale della Uil Calabria ospite del talk 20.20 andato in onda sull’Altro Corriere Tv. «Certamente è necessaria anche la fase di ripartenza – ha poi sostenuto – ma in questa fase deve innanzitutto essere garantita la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro così come quella di ogni singolo cittadino. Per questo ci sorprende come la presidente Santelli abbia, contrariamente a quanto previsto dal governo, deciso di aprire maggiormente le attività senza mettere in campo azioni di comunicazioni e informazioni sui rischi della diffusione dell’epidemia anche nella fase 2». Un attacco frontale dunque all’ordinanza firmata dal governatore e finita al centro del ricorso presentato dal Governo davanti al Tar Calabria. «Non si tratta di condurre una battaglia politica – ha tenuto a precisare Biondo – tra Governo e Regione, ma di gestire al meglio questa fase di ripartenza. Si tratta di mettersi insieme e ragionare nel modo migliore su come programmare la fase 2 che deve innanzitutto garantire la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro nel rispetto del protocollo firmato con il Governo il 14 marzo». Un aspetto sul quale Biondo lancia un appello: «Chiediamo che Regione e Prefetture mettano in campo meccanismi per verificare che quel protocollo venga rispettato. In modo da impedire che i luoghi di lavoro possano divenire luoghi di contagio». Il leader della Uil si dice «preoccupato per la situazione delle micro imprese». «Hanno necessità di risorse – sottolinea – per compire quegli investimenti strutturali tali da mettere in sicurezza i luoghi di lavoro. Per questo chiediamo alla Regione misure specifiche». Ma accanto alle garanzie legate alla salute dei cittadini, Biondo rivendica anche «attenzione anche sulla fase della ripartenza economica». «Non può esserci una gestione della fase 2 con un uomo solo al comando – tuona – e nel caso della Calabria di una donna sola che programma la ripartenza. C’è bisogno di confronto». Ma il segretario generale della Uil lancia anche proposte. «C’è da riprogrammare le risorse del Por 2014-2020 – dice – come c’è la programmazione 2021-2027. Dato che quelle sono le uniche vere risorse utili a organizzare la ripartenza chiediamo una programmazione trasparente con il coinvolgimento di tutti gli attori che rappresentano gli interessi collettivi e del mondo del lavoro». E sulla questione dei dispositivi di sicurezza Biondo ricorda che la situazione della Calabria è delicata. «Occorre considerare – ricorda – che molte famiglie sono monoreddito e dato che c’è un’alta percentuale di lavoratori che sono in cassaintegrazione, senza contare il lungo elenco di disoccupati e di pensionati mi sembra non opportuno far ricadere ulteriori oneri sui calabresi». Da qui la richiesta da un lato «dell’obbligatorietà delle mascherine» e nel contempo della «gratuità». «Così come già contemplato in diverse regioni non comprendiamo perché non possa essere previsto anche in Calabria». Ed a questo proposito Biondo lancia la proposta di «sostenere quelle filiere produttive che anche in Calabria sono nate per produrre dispositivi di sicurezza individuali». Sui ritardi nella gestione degli ammortizzatori sociali, Biondo chiede che «le procedure vengano snellite». «Le famiglie – denuncia – da troppo tempo attendono queste risorse vitali per il loro sostentamento». Secondo il leader della Uil calabrese, «il problema è legato alla gestione delle pratiche da parte dell’Inps che genera ritardi». Da qui la proposta di un meccanismo che possa «bypassare l’Inps con una erogazione diretta ai lavoratori».
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