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Il caso Palamilone arriva al Tribunale di Crotone

Denuncia del consorzio “Momenti di gloria” contro il dirigente del settore Lavori pubblici del Comune. «Ci “accusano” di poter rubare le attrezzature nel palazzetto». Segnalazione all’Anac e al min…

Pubblicato il: 21/05/2020 – 18:00
Il caso Palamilone arriva al Tribunale di Crotone

di Gaetano Megna
CROTONE
Approda al tribunale ordinario la querelle sull’utilizzo del Palamilone, la struttura di proprietà del Comune di Crotone, utilizzata per anni dal Consorzio sportivo “Momenti di gloria” e recentemente recuperata alla disponibilità del Comune per volontà del commissario prefettizio Tiziana Costantino. Il Consorzio “Momenti di Gloria” ha annunciato di avere già presentato una “denuncia querela” nei confronti del dirigente del settore Lavori pubblici del Comune, ingegnere Salvatore Cangemi, per le diffide fatte pervenire allo stesso Consorzio il 16 e 19 maggio scorso. Rende noto, inoltre, di avere mandato un’informativa al ministero dell’Interno e all’Autorità nazionale anticorruzione «affinché adottino i dovuti e necessari provvedimenti». Le segnalazioni al ministero dell’Interno e all’Anac hanno l’obiettivo di colpire il commissario Costantino. In una nota diffusa oggi il Consorzio scrive che «appare essere inutilmente emulativo e lesivo dell’immagine e dell’onorabilità delle Società sportive» il divieto di «introdursi e utilizzare l’immobile ed i beni contenuti senza la preventiva autorizzazione del settore Lavori pubblici ed in assenza del completamento, in contraddittorio, della richiamata attività di consistenza». 
Secondo il Consorzio “Momenti di gloria” il Comune di Crotone «con la sua comunicazione lascia intendere che le società sportive e consorziate potrebbero appropriarsi indebitamente delle attrezzature di proprietà comunale e addirittura rubarle». Ignorando, tra l’altro, che le Società sportive sono proprietarie delle attrezzature presenti all’interno del Palamilone e, quindi, «la diffida impedisce alle Società sportive di accedere alla struttura per prelevare i propri stessi beni». Sempre secondo “Momenti di gloria” il dirigente del Comune «non ha inteso considerare che l’atto di concessione con cui il Consorzio è stato immesso nella disponibilità del Palamilone, contrariamente a quanto temerariamente sostenuto dall’amministrazione comunale, è stato giudicato dal Tar della Calabria come un atto legittimo e che pertanto, in tutti questi anni, il Consorzio “Momenti di gloria” ha legittimamente posseduto ed utilizzato il Palamilone». 
Viene evidenziato, tra l’altro, che prima dell’utilizzo del Palamilone l’allora presidente del Consorzio, Aldo Brugellis, con l’aiuto degli “Angeli del fango”, ha provveduto a bonificare e pulire la struttura in ogni sua parte. Pulizia e sanificazione che è continuata in tutti gli anni di gestione. Viene anche contestato al dirigente comunale il fatto che è stato chiesto al Consorzio «di produrre il titolo di proprietà delle attrezzature presenti all’interno del Palamilone». L’obiettivo da parte dell’ente proprietario dell’immobile è quello di «potersi appropriare dei beni mobili e attrezzature sportive presenti nella struttura». Nel caso in cui le attrezzature saranno portate via dal Palamilone, poi, ci saranno due ricadute negative: il Consorzio si dovrà fare carico della spesa dei magazzini per conservare le stesse attrezzature e molte discipline sportive senza gli attrezzi non potranno essere più praticate, impoverendo così la città. (redazione@corrierecal.it)

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