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Perciaccante: «Ogni morte sul lavoro è una sconfitta collettiva, le tragedie in Calabria ci addolorano»

Il presidente del Comitato Mezzogiorno di Ance: «Saremo al fianco di chi scenderà in piazza il 19 maggio a Catanzaro»

Pubblicato il: 15/05/2026 – 16:55
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Perciaccante: «Ogni morte sul lavoro è una sconfitta collettiva, le tragedie in Calabria ci addolorano»

«Ogni morte sul lavoro è una sconfitta collettiva, una ferita che lacera famiglie e comunità intere. Le recenti tragedie avvenute in Calabria ci addolorano profondamente e ci impongono di riflettere con serietà e urgenza. Come Ance siamo al fianco di chi scenderà n piazza martedì 19 maggio a Catanzaro: quella marcia silenziosa parla più forte di mille parole, ed è giusto che il sistema produttivo calabrese la sostenga unito». Lo afferma Giovan Battista Perciaccante, vicepresidente nazionale dell’associazione dei costruttori edili e presidente del Comitato Mezzogiorno e Isole della stessa Ance.

«La sicurezza sul lavoro è un valore irrinunciabile»

«La sicurezza nei luoghi di lavoro è un valore irrinunciabile, un dovere morale prima ancora che giuridico. Come costruttori edili conosciamo bene i rischi del cantiere e sappiamo quanto è fondamentale investire in formazione, prevenzione e cultura della sicurezza. Non è accettabile – prosegue Perciaccante – che uomini e donne escano di casa la mattina e non facciano ritorno dalle loro famiglie. Il Mezzogiorno ha bisogno di sviluppo, di lavoro e di investimenti: ma uno sviluppo che non garantisce la vita e la dignità dei lavoratori non è progresso, è barbarie».
«Come presidente del Comitato Mezzogiorno di Ance – afferma ancora Giovan Battista Perciaccante – intendo esprimere la piena condivisione per l’iniziativa promossa dai sindacati e meritoriamente sposata da Unindustria Calabria e Ance Calabria. In materia di legalità e sicurezza del lavoro le differenze di posizione perdono di significato dinanzi all’unico e comune diritto-dovere di contrastare la strage silenziosa delle morti bianche. Su questo fronte abbiamo il compito di unire gli sforzi in direzione di un impegno collettivo, concreto e misurabile per mitigare i rischi, migliorare il quadro regolatorio in materia e promuovere la formazione obbligatoria attraverso gli strumenti della bilateralità. Non si tratta di burocrazia: si tratta di salvare vite».

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