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«Tra 7 e 10 giorni per processare un tampone». Esplode il caso Cosenza

L’Asp chiede alla Regione di autorizzare i test in un laboratorio idoneo diverso da quello dell’ospedale dell’Annunziata. Troppi mille screening. Sapia (M5S): «Utilizzare strutture fuori regione»

Pubblicato il: 11/11/2020 – 13:38
«Tra 7 e 10 giorni per processare un tampone». Esplode il caso Cosenza

COSENZA La Regione Calabria deve autorizzare nel più breve tempo possibile il trasferimento di tamponi ad un laboratorio «identificato come idoneo, secondo le vigenti indicazioni ministeriali e regionali», diverso da quello interno all’ospedale dell’Annunziata di Cosenza. È la richiesta che parte dalla task force dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, guidata dal dottore Mario Marino, e che segue ad una precedente missiva per ottenere il trasferimento dei tamponi ancora da processare, fuori regione «al fine di ridurre i tempi di attesa dei referti che, ad oggi, vanno mediamente dai 7 ai 10 giorni». Sono troppi, dunque, i tamponi ancora da processare, circa mille a settimana, in considerazione dell’andamento del quadro epidemiologico. Ad ingolfare il laboratorio di Cosenza non solo i test per contact tracing e quelli per screening pre ricovero, ma anche i tamponi che vengono effettuati periodicamente al personale medico e infermieristico dell’ospedale dell’Annunziata. Situazione questa, che ha notevolmente allungato i tempi d’attesa per restituire un referto, che passano da 3 giorni fino ad arrivare anche a 10 giorni.
SAPIA: «UTILIZZARE LABORATORI FUORI REGIONE» «È indispensabile eliminare al più presto gli attuali ritardi nella trasmissione dei referti dei tamponi. A riguardo il problema resta la carenza di laboratori certificati che li processino, specie a Cosenza». Lo afferma, in una nota, il deputato M5S Francesco Sapia, componente della commissione Sanità, che aggiunge: «Per fortuna, per tutta l’area della provincia di Cosenza è stata creata una buona struttura operativa in merito all’esecuzione e più in generale alla gestione dei tamponi, con la quale in parte si è posto rimedio alla remota vicenda di quelli congelati, che nei mesi scorsi avevo denunciato in ogni sede. Adesso – prosegue il parlamentare del Movimento 5 Stelle – occorre ogni sforzo possibile per garantire che i tamponi siano processati in tempi rapidi, in maniera da avere prontamente il quadro aggiornato dei positivi e contenere meglio, dopo questa fase di lockdown, la diffusione del coronavirus». «Per le necessità del momento, dato che in Calabria non sono immediatamente attivi ulteriori laboratori idonei, insisto affinché – conclude Sapia – sia data subito la già richiesta autorizzazione ad inviare i campioni non processati in laboratori adeguati fuori regione. Siamo in emergenza, perciò bisogna intervenire con i tempi che essa richiede».

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