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Calabria verso la riconferma in zona arancione. Ecco tutte le regole in vigore da domani

Divieto di spostamenti tra regioni fino al 15 febbraio. Permane il coprifuoco dalle 22 alle 5 e viene introdotto il divieto di asporto dalle 18 in poi. Chiusi ancora fino al 5 marzo palestre, pisci…

Pubblicato il: 15/01/2021 – 8:55
Calabria verso la riconferma in zona arancione. Ecco tutte le regole in vigore da domani

CATANZARO Quasi tutt’Italia in zona arancione e divieto di spostarsi tra regioni fino al 15 febbraio, con Lombardia e Sicilia che da domenica potrebbero essere zona rossa: è la stretta anti-Covid prevista dal nuovo dpcm in vigore da domani. E la Calabria dovrebbe rimanere tra le regioni in fase 2 dell’emergenza coronavirus. Confermato per tutti il coprifuoco dalle 22 e il divieto all’asporto dalle 18.
Sono le principali misure del nuovo Dpcm firmato dal premier Conte che prolunga la chiusura degli impianti sciistici fino al 15 febbraio, mentre per palestre, piscine e cinema le saracinesche dovranno rimanere abbassate fino al 5 marzo.
Unica novità in materia di aperture di attività riguarda i musei che potranno aprire dal lunedì al venerdì ma solo in fascia gialla. Ma eccole le misure contenute nel Dpcm per cercare di fermare la terza ondata in Italia che, visti gli ultimi numeri elaborati dall’Istituto superiore della sanità, sembra essere alle porte. Tanto che sarebbero diverse le regioni a passare in arancione o a permanerci da lunedì prossimo. In particolare, secondo gli ultimi dati, dovrebbero essere in fascia arancione: Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, provincia autonoma di Bolzano, provincia autonoma di Trento, Puglia, Umbria e Veneto.
Rischiano il rosso la Sicilia, il cui governatore Musumeci ha già chiesto il passaggio, e la Lombardia ma anche l’Emilia-Romagna. In giallo rimarrebbero Toscana, Molise e Campania.
SPOSTAMENTI Nel testo del nuovo Dpcm si alzano le barriere tra le regioni. Gli spostamenti saranno vietati anche tra le regioni in fascia gialla. Un divieto che permarrà fino al 15 febbraio. Restano le deroghe di sempre agli spostamenti interregionali. Ci si potrà muoversi se motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.
Dunque stop anche ai viaggi per raggiungere le seconde case fuori dalla regione di residenza. Lo si potrà fare solo per motivi di urgenza, come ad esempio la riparazione di un guasto oppure per recuperare oggetti o materiale indispensabile. Lo spostamento deve durare il tempo di risolvere il problema. Rimane la deroga sugli «spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia».
PERMANENZA NELLE CASE PRIVATE Resta la prescrizione della visita a parenti e amici che era stata inserita nel periodo natalizio. Si potrà andare nelle abitazioni private solo in due persone con la deroga dei figli under 14, i disabili o non autosufficienti conviventi. Resta il limite temporale compreso tra le 5 e le 22.
DIVIETO D’ASPORTO Nuove restrizioni per bar e ristoranti che oltre a dover rimanere chiusi nelle regioni in fascia rossa o arancione – mentre in quelle gialle potranno aprire fino alle 18 con la regola di massimo 4 persone a tavolo – non potranno fornire più fornire alcuni servizi. In particolare nel Dpcm si fa divieto ai bar dopo le 18 di fornire l’asporto, resta consentita solo la consegna a domicilio. Alla base di questa nuova restrizione il tentativo di evitare assembramenti di fronte ai locali. Rimane «consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati».
FASCIA BIANCA Nel Dpcm entra in vigore anche una nuova fascia: la bianca. Interesserà le regioni con «scenario di tipo 1 e livello di rischio basso, ove nel relativo territorio si manifesti una incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti». Per questi territori – al momento non rientrerebbe nessuna regione – tutte le attività potranno riaprire.

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