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Ospedale di Crotone, i tamponi verranno processati dal laboratorio di analisi

Questa la soluzione decisa nell’incontro col nuovo commissario dell’Asp pitagorica affinché vadano a regime le nuove apparecchiature “di elevate capacità” giunte al San Giovanni di Dio. Stabilita i…

Pubblicato il: 19/01/2021 – 17:22
Ospedale di Crotone, i tamponi verranno processati dal laboratorio di analisi

di Gaetano Megna
CROTONE Arriva la quarta soluzione per far partire l’attività della nuova macchinetta per processare i tamponi molecolari al “San Giovanni di Dio”. Si tratta una soluzione “ponte”. Nell’arco di un mese e mezzo l’Azienda sanitaria provinciale, per la quarta volta, ha adottato un provvedimento per mettere in attività il “minipier 96”, consegnato all’ospedale di Crotone lo scorso 3 dicembre. La macchinetta di “elevate capacità” era stata acquistata dall’Azienda pitagorica per rendere autonomo il territorio nell’attività di processare i tamponi molecolari. La prima decisione assegnava la macchinetta alla gestione del direttore sanitario del presidio ospedaliero, Lucio Cosentino. Una decisione contestata dal direttore del laboratorio analisi dell’ospedale, Tommasina Nicoletta, che era chiamata a certificare le analisi e assumersi la responsabilità di esami che venivano effettuate in locali che non ricadevano sotto la sua gestione. Stante la situazione la direzione strategica dell’Asp ha assegnato la gestione della macchinetta alla direttrice del laboratorio analisi (seconda assegnazione). Il 21 dicembre scorso la stessa direzione strategica ha modificato la decisione nominando supervisore delle attività di processare i tamponi, il direttore Cosentino. Probabilmente l’ennesima reazione della Nicoletta ha bloccato di nuovo la proceduta, perché l’attività non è stata avviata. Ieri il nuovo commissario dell’Azienda, Domenico Sperlì, nominato lo scorso 8 gennaio, ha convocato un incontro, alla presenza del direttore del dipartimento Afo servizi sanitari di supporto, del direttore servizi tecnico amministrativi e del direttore del laboratorio analisi. Preso atto che occorre più personale da destinare alle attività per processare i tamponi è stato deciso che «nelle more di mettere a regime il processo di che trattasi, è stato stabilito di adottare una soluzione ponte finalizzata a consentire di potere prontamente avvalersi dell’apparecchiatura per processare i tamponi molecolari di più elevata capacità presente nel presidio ospedaliero». L’ospedale ha già nella propria disponibilità altre tre macchinette per processare tamponi che, però, sono di bassa capacità. Le tre macchinette sono appena sufficienti a dare risposte alla sola utenza che fa riferimento all’ospedale (casi urgenti). L’avvio del “minipiner 96” dovrebbe consentire di processare i tamponi che vengono effettuati al di fuori dell’ospedale. Una procedura indispensabili per l’attività di tracciamento, unica al momento, che consente di avviare una politica di contenimento della diffusione del contagio. Nel corso dell’incontro è stato, inoltre stabilito, che «l’intero processo verrà gestito dall’Uoc Laboratorio analisi, fermo restando il necessario supporto di personale da dedicare allo scopo». L’impressione che emerge, leggendo la determina, è che viene dato il classico colpo al cerchio e alla botte per porre fine allo scontro interno, che ha contribuito a ritardare la messa in attività della macchinetta. Il personale da dedicare alle attività dei tamponi sarà individuato dal Direttore Afo servizi sanitari di supporto a cui viene demandato anche l’incarico di “interagire con il direttore medico del presidio ospedaliero, al quale attualmente è stata assegnata la responsabilità dell’avvio del processo di esecuzioni dei tamponi molecolari fino dall’accettazione dei tamponi per l’organizzazione complessiva del processo”. La procedura avviata nel corso della riunione sarà decisa da un documento “regolamentante”. Resta da definire la soluzione logistica per l’allocazione del “minipiner 96”. La delega per questa ultima soluzione è stata assegnata all’ Uoc Gestione attività tecnico patrimoniali.

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