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BASSO PROFILO | «Ricostruite 388mila operazioni bancarie per 250 milioni di euro»

La Dda: «Ascoltati ben 266.500 dialoghi, accertamenti patrimoniali nel numero di 1.800 conti correnti esaminati». Tra i beni sequestrati, 59 società, 45 immobili e 29 auto

Pubblicato il: 21/01/2021 – 12:40
BASSO PROFILO | «Ricostruite 388mila operazioni bancarie per 250 milioni di euro»

CATANZARO L’operazione “Basso profilo” coordinata dalla Dda di Catanzaro, che ha portato all’arresto di 48 persone (oltre a un obbligo di divieto nel comune di Catanzaro e a un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria) «ha consentito di assestare un duro colpo – afferma in una nota la Dda del capoluogo calabrese – all’insieme di ‘locali’ e ‘ndrine distaccate e operanti nelle diverse Province calabresi e riferite, tra gli altri, a soggetti di caratura ‘ndranghetista quali Nicolino Grande Aracri, Trapasso Giovanni, Mannolo Alfonso e Bagnato Antonio Santo, il coinvolgimento dei quali non è di poco conto, laddove si consideri che a ognuno di essi corrisponde una sfera di ‘competenza territoriale’ ben delineata, e ciascuno di loro ha rapporti con Antonio Gallo alias ‘il principino’, un ‘jolly’, in grado di rapportarsi con i membri apicali di ciascun gruppo mafioso non in senso occasionale e/o intermittente, bensì in senso organico e continuo».
«In altri termini – spiega la Dda – l’imprenditore ha mostrato di essere in grado di interloquire, anche direttamente, con i boss delle cosche, manifestando in tal modo una significativa caratura criminale e presupponendo una vera e propria appartenenza alla ‘ndrangheta». Per la Dda, «il gruppo criminale inquisito risulta estremamente coeso, strutturalmente complesso ed altamente organizzato. Il metodo mafioso che l’indagine ha cristallizzato è pedissequamente quello tipizzato dall’art. 416 bis del codice penale».
«Le intercettazioni telefoniche e ambientali, nel numero complessivo di ben 266.500 dialoghi ascoltati e trascritti, sostenuti da contestuali indagini bancarie e accertamenti patrimoniali nel numero di 1.800 conti correnti esaminati e 388.000 operazioni bancarie ricostruite, per un giro d’affari di circa 250.000.000 di euro, hanno confermato la mole di dati riferiti dai collaboratori di giustizia e hanno permesso di confermare l’esistenza di un insieme di ‘locali’ e ‘ndrine distaccate e operanti nelle diverse Province calabresi nei territori di riferimento che corrispondono a Cirò Marina, Cutro, San Leonardo di Cutro, Isola di Capo Rizzuto, Roccabernarda, Mesoraca, Botricello, Sellia, Cropani, Catanzaro e Roccelletta di Borgia».
Tra i beni sequestrati ci sono 59 società, 45 immobili, 29 autoveicoli di cui due Porsche (911 Carrera 4 e Boxter), 77 conti correnti, 24 carte di credito ricaricabili, un’imbarcazione del tipo Invictus 370, un lingotto d’oro e un orologio Rolex.

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