COSENZA «Coincide con la nascita del Governo Draghi che invita gli italiani “a cooperare per consegnare ai figli e nipoti un Paese migliore”, la notizia di Luigi Sbarra da marzo al vertice di una forza sociale centrale e determinante nello scenario economico del Paese. La guida della Cisl, in uno delle congiunture più drammatiche dal dopoguerra che ha lacerato il tessuto produttivo e impone che la ricostruzione dell’economia nazionale proceda scongiurando aspri conflitti sociali, implica l’assunzione di una enorme responsabilità». È quanto afferma in una nota il consigliere regionale, Francesco Pitaro. «Se da un lato è motivo di orgoglio – afferma Pitaro – che a succedere ad Annamaria Furlan e a sindacalisti del calibro di Giulio Pastore, Pierre Carniti e Franco Marini, sia il calabrese Luigi Sbarra, il cui curriculum e la lunga esperienza garantiscono la piena conoscenza delle criticità del Paese e dei ritardi di sviluppo del Mezzogiorno, dall’altro la sua presenza tra i protagonisti sociali della vita del Paese, può essere per le forze più dinamiche e innovative della Calabria che intendono valorizzare i suoi punti di forza per abbattere l’intollerabile divario di cittadinanza col resto del Paese, un sicuro punto di riferimento».
x
x