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Caos sanità, Bevere via a fine marzo. E la Regione sceglie un vicario (con tre deleghe)

Si fanno più insistenti i rumors sull’addio del super manager ex Agenas. La Cittadella nomina Brancati per coprire l’assenza

Pubblicato il: 12/03/2021 – 11:41
Caos sanità, Bevere via a fine marzo. E la Regione sceglie un vicario (con tre deleghe)

CATANZARO I bene informati hanno già tracciato la road map per l’addio di Francesco Bevere al suo ufficio della Cittadella regionale. Il super manager voluto dalla compianta presidente Jole Santelli alla guida del dipartimento Tutela della Salute avrebbe dato il via ufficialmente alla propria exit strategy (qui vi abbiamo raccontato delle sue minacce di dimissioni) e fissato una data: il 1° aprile l’ex direttore generale di Agenas non sarà più in forze alla Cittadella regionale. Ancora non ci sono atti formali, se non uno che pare un’azione preliminare all’uscita di Bevere. Proprio giovedì, infatti, è stato protocollato il decreto di nomina di Giacomino Brancati, dirigente di lungo corso della Regione, a vicario del dipartimento più delicato della macchina regionale. Non è ancora una conferma, ma molti osservatori lo considerano il preludio alle dimissioni ufficiali (e non soltanto minacciate, come già accaduto in altre circostanze) di Bevere.

Brancati vicario con ampi poteri

La nomina di un vicario nascerebbe, dunque, dall’esigenza di non lasciare scoperta la macchina sanitaria, anche perché fonti della Cittadella spiegano che il dg in carica potrebbe assentarsi per qualche giorno di qui alla fine del mese di marzo. Brancati assume, secondo quanto si legge nei decreti, «le funzioni vicarie di dirigente generale del Dipartimento “Tutela della Salute e Servizi Sociali e Socio Sanitari” nei casi di assenza o impedimento del dirigente generale» e anche due interim: quello per la «direzione del settore numero 3 “Assistenza farmaceutica, Assistenza integrativa e Protesica, Farmacie Convenzionate, Educazione all’uso consapevole del farmaco”» e «le funzioni vicarie di direzione del settore numero 4 “Prevenzione e Sanità Pubblica” per il periodo di assenza dal servizio del dirigente del medesimo settore».

I (tanti) dossier aperti

Grandi manovre in corso, dunque, in un periodo che più delicato non si potrebbe, con la Regione impegnata su vari fronti sanitari, non ultimo quello del caos vaccini (per “normalizzare” la campagna, dopo il disordine degli ultimi giorni, arriverà una task force governativa). E anche sul versante degli accreditamenti: la spinosa faccenda dell’Istituto Sant’Anna si avvia a conclusione dopo l’accreditamento con prescrizioni deciso dal commissario alla sanità Guido Longo, ma i dossier aperti sono molti. E presto la Regione potrebbe dover affrontare i marosi di una perenne emergenza sanitaria senza il proprio dirigente apicale. La cui esperienza a Catanzaro, se fossero confermate le indiscrezioni, si chiuderebbe dopo soli nove mesi. Conditi da polemiche per il suo maxi stipendio ricavato grazie a un codicillo e dai mugugni per una velocità di esecuzione non proprio al passo con i tempi della sanità più disastrata d’Italia. (ppp)

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