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Sanità, aziende calabresi “cattive pagatrici”

Il verbale dell’ultimo Tavolo Adduce conferma una delle più gravi criticità: al Mater Domini il record negativo con oltre 100 giorni di ritardo

Pubblicato il: 19/03/2021 – 7:09
Sanità, aziende calabresi “cattive pagatrici”

CATANZARO  «Fortissime criticità sui tempi di pagamento da parte degli enti del Servizio sanitario della Regione Calabria». Anche l’ultimo Tavolo Adduce, il tavolo di verifica interministeriale sull’attuazione del piano di rientro con il Comitato Lea, conferma una delle più gravi e storiche carenze della sanità calabrese. Nel verbale del Tavolo Adduce dello scorso 22 dicembre, infatti, si evidenzia che con riferimento ai pagamenti effettuati nel periodo gennaio-settembre 2020, «è possibile evincere che in tale periodo sono state liquidate fatture per 1.116,507 milioni di euro, di cui il 52% è relativo a fatture emesse nell’anno 2020, il 40% è relativo a fatture emesse nell’anno solare 2019 e circa l’8% è relativo a fatture emesse nell’anno solare 2018 e precedenti. Il 69% dei pagamenti effettuati – riporta il documento – non è stato rispettoso del Dpcm 22 settembre 2014 per i quali rilevano, in particolare, 86% dei pagamenti dell’Azienda ospedaliera di Catanzaro, il 94% dell’Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini, l’81% dell’Asp di Reggio Calabria. Si chiedono chiarimenti sui ritardi della Gsa-Gestione sanitaria accentrata (87%). Tavolo e Comitato rilevano ancora una volta la gravità del ritardo dei pagamenti da parte delle aziende del Servizio sanitario della Regione Calabria. Rilevano che, rispetto all’anno 2019, la percentuale di pagamenti effettuati oltre i termini previsti dal Dpcm 22 settembre 2014 è stazionaria».

Secondo i tecnici dei ministeri della Salute e dell’Economia, inoltre, «tutte le aziende del Servizio sanitario calabrese non rispettano la direttiva europea sui tempi di pagamento nel periodo 2014-2019. Anche nel I, II e III trimestre dell’anno 2020 tutte le aziende presentano ritardi dei pagamenti compresi tra i 2 giorni dell’Azienda ospedaliera di Cosenza e i 1.172 giorni dell’Aou Mater Domini. Tavolo e Comitato – si legge nel verbale dell'”Adduce” del 22 dicembre – richiamano lo specifico punto del mandato commissariale e quanto previsto dalla legge di bilancio per l’anno 2019, articolo 1, comma 865, in merito agli obiettivi dei direttori generali con riferimento ai tempi di pagamento laddove si dispone di subordinare almeno il 30% dell’indennità di risultato al rispetto dei tempi di pagamento. Rilevano ancora una volta le fortissime criticità sui tempi di pagamento da parte degli enti del Ssr della Regione Calabria».

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