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l’intervista

Vaccinazioni anti-Covid, Esposito: «Circolare di Longo e Prociv allunga i tempi»

Le criticità analizzate da Francesco Esposito, segretario nazionale di Fismu (Federazione italiana sindacale dei medici uniti)

Pubblicato il: 22/05/2021 – 10:25
Vaccinazioni anti-Covid, Esposito: «Circolare di Longo e Prociv allunga i tempi»

LAMEZIA TERME «C’è stato un maggiore impulso negli ultimi giorni sulle vaccinazioni. Per il resto, però, la situazione è un po’ a macchia di leopardo. Ad esempio nelle provincie di Catanzaro e Vibo Valentia i numeri sono molto elevati, tra i migliori d’Italia, in altre provincie meno. A Reggio Calabria, ad esempio, non sono scesi ancora in campo i medici di base, a Cosenza solo da poco. E così si è creato un deficit». Criticità e notizie positive quelle evidenziate da Fismu (Federazione italiana sindacale dei medici uniti) e il segretario nazionale, Francesco Esposito.

Grandi hub poco funzionali

Per il segretario, che ha parlato ai microfoni del Corriere della Calabria, il modello incentrato sui grandi hub vaccinali per quanto possa rispondere in termini generali al raggiungimento di numeri significativi, non è aderente alla realtà calabrese, alle aree interne ed al profilo della popolazione anziana. «I grandi hub – spiega Esposito – hanno senso nelle grandi città ma non nelle zone rurali. Non si possono spostare degli anziani per la vaccinazione. Siamo nel mezzo di una pandemia che durerà per i prossimi due anni, perciò ritengo che entro 3 o 4 mesi gli hub dovranno essere dismessi per poter assegnare il compito delle vaccinazioni ai medici di base, come è sempre successo per esempio con il vaccino antinfluenzale». «Invece – precisa – sono stati spesi fondi pubblici, finanziando società interinali per assumere medici e infermieri nonostante ci fosse una platea di personale non indifferente, potendo contare anche sui medici di continuità assistenziale. Avremmo risparmiato e avuto effetti migliori. Una decisione del governo discutibile e continuano a farlo: l’ultima circolare firmata da Longo e Varone pretende che si invii una settimana prima gli elenchi, specificare il tipo di vaccinazioni e poi le lungaggini tra Asl e Regione».

Il ruolo dei Comuni

Si è discusso molto, infine, sul ruolo delle amministrazioni comunali e sulla possibilità che fossero proprio i Comuni a distribuire i vaccini anti-Covid sul proprio territorio. «Ho avuto la sensazione – ha spiegato Esposito – che qualche amministrazione comunale abbia voluto farsi un po’ di campagna elettorale sui vaccini, un modo pessimo di fare le cose. I Comuni doveva subentrare come facilitatori mentre in molti casi si sono proprio sostituiti all’organizzazione e ritengo che sui temi della sanità la politica deve fare un passo indietro e lasciare spazio ai professionisti del settore».

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