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Mastrobuono: «Potenziato il personale dell’Annunziata. A breve riapre il Mariano Santo»

L’annuncio del commissario dell’Ao di Cosenza in Commissione. Martedì prossime assumeremo personale a tempo indeterminato

Pubblicato il: 09/06/2021 – 16:37
Mastrobuono: «Potenziato il personale dell’Annunziata. A breve riapre il Mariano Santo»

COSENZA Rimodulazione dei fabbisogni, immissione di nuovo personale e di nuove attrezzature, riorganizzazione del Pronto soccorso e delle risorse umane verso i servizi che sono stati sacrificati durante l’emergenza pandemica, integrazione tra ospedale e territorio, consegna a fine settembre del Mariano Santo e attenzione alle risorse che arriveranno per la sanità dal Recovery Fund. Sono stati questi i temi affrontati dal commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, Isabella Mastrobuono, tornata a due mesi esatti dall’ultima audizione, in Commissione consiliare sanità, su espresso invito della Presidente dell’organismo consiliare Maria Teresa De Marco. La Mastrobuono ha parlato dello stato di avanzamento delle attività poste in essere durante la sua gestione, cominciando dalle prossime assunzioni di personale grazie alle quali saranno rimpiazzate 21 unità cessate a vario titolo dal servizio, successivamente alla prima individuazione dei fabbisogni. «C’è chi è andato via perché ha deciso di licenziarsi o perché invalido o chi ha scelto un altro lavoro. Queste persone le andiamo a rimodulare sulla base del nostro fabbisogno e le assumiamo. Si tratta di medici, infermieri, collaboratori amministrativi, due Oss e varie figure professionali». «Martedì prossimo – ha aggiunto Isabella Mastrobuono – utilizzando al massimo le graduatorie non decadute e procedendo alla velocità della luce, li assumeremo a tempo indeterminato. Laddove non ci dovessero essere graduatorie, procederemo con degli avvisi, nelle more dei concorsi».

Il piano operativo 2022

Il commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera ha inoltre messo al corrente la commissione sanità della richiesta, arrivata dalla struttura commissariale regionale, precisamente dal subcommissario Pellicanò, di precisare, sulla scorta del Piano operativo del 2022, quali fossero i fabbisogni in termini di personale e di attrezzature per portare l’Azienda ospedaliera di Cosenza, hub di secondo livello, al massimo della sua espressione con riferimento alle reti tempodipendenti (ictus, infarti, materno-infantile, sale operatorie e oncologia, comprese le innovazioni come il trapianto di midollo e il trapianto di rene). «Noi – ha detto a questo proposito Mastrobuono – abbiamo predisposto i documenti che, sulla base di quanto richiesto, ci ha permesso di dire che per l’Azienda Ospedaliera di Cosenza, in ossequio ai requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi, servono più di 4 milioni di euro per il personale e 5 milioni per le attrezzature». «Naturalmente – ha aggiunto – le risorse, destinate al potenziamento e all’innovazione, sono subordinate alla predisposizione del Piano Operativo 2022 da parte del commissario Longo».

Arrivano i rinforzi

Per quanto riguarda il Pronto soccorso «dei tre medici che avevamo selezionato, uno arriverà a luglio, gli altri a settembre», ha aggiunto Mastrobuono. Il commissario Mastrobuono ha, inoltre, comunicato, accanto a questo potenziamento di risorse, di aver dato disposizioni per unire il Pronto soccorso e la medicina d’urgenza per fronteggiare le limitazioni che attualmente condizionano il lavoro di 7 medici che non possono svolgere alcuna attività d’urgenza, mentre altri 3 medici sono ai codici bianchi e non possono fare attività di pronto soccorso. Mastrobuono ripone molta fiducia nelle risorse che arriveranno in Calabria con il Recovery Fund. «Con questi fondi abbiamo previsto sia un Centro di alta formazione permanente manageriale che il Centro per la digitalizzazione e per la teleassistenza, oltre ad un laboratorio di genetica che in parte trasferirà le attività dell’Università e ci aiuterà a supportare la ricerca a livello oncoematologico. Con riferimento al recupero delle prestazioni non erogate nel 2020 e nei primi mesi del 2021, dovremo ricorrere a ciò che ha previsto lo Stato che ha messo sul piatto della bilancia, con il Decreto sostegni, 500 milioni di euro che saranno divisi tra le regioni. Anche la regione Calabria avrà la sua parte e mi sono assunta l’onere di dare disposizioni al direttore sanitario aziendale per preparare il piano del recupero delle prestazioni ambulatoriali e in regime di ricovero».

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