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Romano Arti Grafiche, l’avanguardia del turismo per il rilancio della Calabria

«Chi arriva a Tropea deve godere delle bellezze naturali, ma anche di servizi di qualità». «Non ci spaventa investire anche in tempi di crisi»

Pubblicato il: 10/06/2021 – 8:12
Romano Arti Grafiche, l’avanguardia del turismo per il rilancio della Calabria

TROPEA Raccontare “buone pratiche imprenditoriali” e per questa via aumentare fiducia e consapevolezza nel futuro di un contesto territoriale che, a dispetto di narrazioni stereotipate, è in grado di riservare molte opportunità professionali ed economiche. Soprattutto se il percorso indicato è quello che mira alla valorizzazione di una indiscutibile vocazione agricola, agroalimentare, ambientale, turistica e culturale. E’ questo il senso dell’iniziativa dedicata a giovani studenti ed attuata dal Gal Terre Vibonesi in collaborazione con il Liceo Scientifico Berto di Vibo Valentia – nell’ambito di un Progetto Pon 2014/2020 – La prima azienda narrata agli studenti, con la voce dei protagonisti, è stata Mediolat, realtà che opera da molti anni e con successo nella filiera lattiero-casearia in un contesto che, peraltro, vanta una delle più apprezzate eccellenze della nostra regione, il Pecorino del Monte Poro. Il secondo appuntamento con gli studenti ha riguardato invece la diversificazione di una nota azienda calabrese che ha deciso di investire nel settore turistico con standard di alta qualità perseguendo una forte vocazione industriale. Parliamo di Romano Arti Grafiche, azienda familiare guidata da Marco Romano, che nasce nel territorio di Tropea negli anni ’80 per dare vita a un progetto imprenditoriale ardito, in una cittadina, la Perla del Tirreno, nota principalmente come meta turistica. Il punto di partenza per i Romano è la tecnologia e le sue declinazioni nel mercato della stampa. «La nostra è un’industria grafica a servizio completo, basata sullo sviluppo tecnologico e sulle avanguardie di un settore che si evolve molto velocemente». Una scommessa rischiosa, e a tratti controcorrente, quella della famiglia Romano, che è partita dall’idea visionaria di “fare industria” in Calabria e ci è riuscita creando un’impresa competitiva a livello mondiale. «Oggi stampiamo per brand internazionali e per enti pubblici come la Zecca dello Stato – afferma Marco – grazie alla qualità e all’innovazione che abbiamo sempre ricercato e attuato nei processi produttivi».

«Fare impresa a casa nostra per creare modelli positivi»

Un progetto, dunque, quello di Arti Grafiche che ha voluto generare e sviluppare una “vocazione industriale” in un contesto basato su ben altre economie fino ad allora. «L’azienda nasce da un amore profondo per la Calabria, per questo coi miei tre fratelli abbiamo scelto di restare per fare impresa a casa nostra». Sarebbe stato più semplice investire al Nord, in città già sviluppate come Milano o Torino ma «le scelte più difficili spesso sono anche le più belle». A creare valore sociale, soprattutto in una terra difficile come la Calabria segnata da emigrazione e disoccupazione, sono proprio le imprese autoctone, nate da e per il territorio. «L’attività di famiglia, per me e per i miei fratelli, prima di tutto è un modello professionale positivo, sono proprio le realtà imprenditoriali che danno valore aggiunto al territorio, elevandolo con la presenza di competenze di alto profilo e con la realizzazione di progetti di successo». Tutti i territori hanno bisogno di esempi da seguire, di proposte innovative e di contaminazione e un’azienda come Arti Grafiche si inserisce proprio in questa continua ricerca di fonti d’ispirazione e di piani di rilancio, per l’azienda e per il contesto stesso.

Un progetto di design accattivante per dare nuova linfa al turismo calabrese

A distinguere un’attività come quella della famiglia Romano non è solo la «testardaggine di aver investito in Calabria» e la fiducia nello sviluppo del settore industriale in un territorio quasi vergine da questo punto di vista, ma la diversificazione che si è voluta dare all’impresa allargando la sua mission all’ambito turistico. «Abbiamo voluto creare prodotti d’avanguardia anche per questo settore. Ci siamo riusciti focalizzando le esigenze dei turisti nazionali e internazionali che arrivavano in Calabria». Da questa intuizione sono nate offerte e servizi legati all’ospitalità come il Borghetto Creative Resort a Tropea, i Soffitti dimora, la Suite duomo e la Garden house. «Il Borghetto – commenta Marco – rispecchia lo spirito creativo del nostro mestiere da industriali declinato, questa volta, nel settore turistico. Alla forma mentis dell’imprenditore industriale abbiamo abbinato la cultura della ospitalità». Un progetto riuscito perché incentrato sui desideri del cliente. Ospiti che appartengono a determinati target, secondo quanto racconta Marco «sono persone eccellenti e per questo esigenti, scelgono di venire in Calabria non solo per le bellezze naturali, ma per la qualità di servizi che riusciamo ad offrire». Nella semplicità i Romano sono stati capaci di creare modelli di accoglienza turistica eleganti, con servizi di qualità e allineati alle strutture più in voga a livello nazionale e mondiale. Questo perché il turismo non è solo uno scambio di domanda e offerta, ma è un’occasione – economica e culturale – da cogliere nel migliore dei modi, per far sì che i viaggiatori non solo arrivino in Calabria ma scelgano poi di tornare. Magari portando i loro amici.

Le crisi servono a trovare altre direzioni. «Ora investiamo nell’online»

Lo spirito creativo di Romano Arti Grafiche, deve fare i conti, come le altre realtà aziendali, con una delle crisi peggiori degli ultimi anni. «Mi hanno insegnato che la crisi è anche un’opportunità, il mio istinto è quello di trovare sempre delle vie d’uscita. D’altronde noi calabresi siamo nati e cresciuti in una costante recessione». Il momento storico non disincentiva l’attitudine a investire dei fratelli Romano «con la pandemia abbiamo cambiato alcuni modi di gestire l’azienda, investendo nell’online, creando nuovi brand improntati al digitale e nuovi prodotti lanciati sul mercato». Una volontà di sviluppo che non si arresta e che crede nell’esistenza di «un potenziale inespresso che deve trovare spazio e forma». Anche per la Calabria la pandemia potrebbe essere un occasione di rinnovamento e rinascita secondo Marco «Basta attivare ingegno e ottimismo, io credo nei giovani perché io stesso so che è possibile vincere non una, ma tante sfide. Spero che molti ragazzi sceglieranno di restare perché lo sviluppo della Calabria dipende da noi. Dalla nostra capacità di rischiare, di investire e ancor di più di fare rete». Il video-racconto di Romano Arti Grafiche andrà in onda stasera alle ore 21.00, su L’altro Corriere Tv (Canale 211 DTT), nel format “Ti racconto un’impresa”.

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